Senz’acqua da otto mesi Attacco a Sasi e Comune

10 Gennaio 2016

A secco da maggio i rubinetti di quindici famiglie residenti nell’area portuale Gli abitanti: paghiamo le tasse ed è un nostro diritto avere un servizio efficiente

ORTONA. Sono senz'acqua da maggio e nonostante le loro proteste nessuno li ascolta. È un calvario quello che stanno affrontando una quindicina di famiglie dell'area portuale di Ortona, tra via del Porto e la stazione, costretti a fare i conti da mesi con la quasi totale assenza di acqua nelle abitazioni.

La Sasi, ente gestore del servizio, è stata più volte contattata, così come il Comune, ma dopo circa 8 mesi la situazione rimane insostenibile. Il problema sorge dalla rottura, nella zona di Colle San Rocco, della condotta idrica che alimenta l'area portuale: nell'intervento di riparazione effettuato dalla Sasi, infatti, la porzione di condotta guastata è stata sostituita con un'altra di sezione inferiore. Tale riparazione ha ridotto notevolmente, fin quasi ad azzerarla, la portata della fornitura dell'acqua.

E così i residenti dell'area interessata dal disservizio hanno trascorso gran parte della torrida estate senza un bene di prima necessità. Un disagio che si sta prolungando anche in questo periodo invernale. Ad ingigantire il problema c'è il fatto che molte volte la pressione ai rubinetti è talmente bassa da non permettere l'utilizzo della caldaia. Quando ciò accade, queste persone rimangono prive di riscaldamento in pieno inverno. Ognuno si è attrezzato come può: «Vede nel 2016 cosa dobbiamo fare?», dice una signora che abita in una palazzina di via del Porto, accogliendoci nel suo appartamento e mostrando una stufetta elettrica accesa per riscaldare un pò l'ambiente.

«La Sasi continua ad ignorarci», aggiunge un altro signore, «noi non ne possiamo più di questa situazione, ci sentiamo presi in giro. Quando poi le ditte che operano nel porto prelevano acqua, il tutto si aggrava». Sulla vicenda c'è una relazione dettagliata del comando di polizia locale di Ortona, risalente allo scorso luglio, che accerta le difficoltà dei residenti della zona. E queste famiglie ortonesi hanno sporto anche una formale denuncia per il reato di interruzione di servizio pubblico.

«Chiediamo un ritorno alla normalità», dicono, «visto che paghiamo puntualmente le bollette per un servizio di cui non usufruiamo da mesi». Il primo cittadino, Vincenzo D'Ottavio, si è fatto carico di queste lamentele ma, nonostante abbia più volte interloquito con la Sasi, il buon esito della vicenda appare ancora lontano. Incalzato nuovamente dalle famiglie, tuttavia, negli ultimi giorni ha fatto recapitare tramite i dirigenti comunali una comunicazione alla ditta, chiedendo un incontro urgente per pianificare il da farsi affinchè si trovi una soluzione definitiva.

I prossimi giorni saranno quelli utili ad una svolta?