Senza stipendio da mesi: s’incatena

12 Luglio 2015

La protesta di un infermiere. Domani replica davanti al municipio

VASTO. I sindacati lo hanno convinto a sganciare le catene con cui si era legato ai cancelli della casa di cura San Francesco. Venanzio Tilli, infermiere, da 25 anni dipendenti della Fondazione Padre Alberto Mileno, trascorerà la giornata di oggi nel suo paese, Palmoli, ma domani mattina ricomincerà la protesta davanti al Comune di Vasto. «Noi saremo con lui», dice Ferdinando Costanzo, segretario provinciale della Cgil. Tilli, senza stipendio da tre mesi e con un mutuo da pagare, venerdì pomeriggio si è incatenato a un palo davanti alla casa di cura. I pagamenti vanno avanti a singhiozzi da almeno un anno. La scorsa settimana i sindacati avevano sollecitato le istituzioni ma non sono arrivate risposte. “Dove sono finiti i nostri soldi, sudati e guadagnati con grande dignità dai lavoratori? Dove sono finite le belle parole e le altrettanto belle promesse di tutti i politici indistintamente, di tutti i dirigenti Asl, amministrativi e generali? Dov’è finita la carità francescana tanto esaltata sugli altari? È da un anno che ci state umiliando. Lavoratori e amici, unitevi a noi nella protesta”: è quanto riportato sul cartello che Venanzio Tilli ha appeso al collo. (p.c.)

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