Separazione, confronto tra esperti

10 Aprile 2018

Al Centro servizi culturali dibattito con psicologi e psicoterapeuti

VASTO. Separazione: tra il dire e il fare ci sono di mezzo i figli. Questo il tema dell’incontro che si è tenuto venerdì 6 aprile al Centro servizi culturali di Vasto promosso dall’associazione di promozione sociale e a tutela della famiglia Phanta’sia.
Un incontro che ha registrato una sentita partecipazione dei presenti, spesso coinvolti in prima persona e con dolorose esperienze sul delicato argomento della separazione. Tanti gli interventi che si sono susseguiti durante il dibattito evidenziando come la separazione possa portare a ledere soprattutto i bambini.
Fabio Cieri, psicologo e psicoterapeuta, ha considerato come la separazione venga da lontano, da dinamiche che si innescano a livello inconscio. Il curare alcuni aspetti nell’arrivo di un figlio, come ad esempio non “dimenticare” il padre, può essere importante, ricordando che si diventa genitori, ma non bisogna dimenticare di restare amanti.
Luana Pitturelli, psicologa dell'età evolutiva ha evidenziato le ferite, visibili e non visibili, che una separazione può lasciare sui figli mentre Incoronata Marinucci, anche lei psicologa e psicoterapeuta, ha sottolineato che si può decidere di non essere più coppia, ma si è sempre genitori. Si può quindi rinunciare alle guerre tra i due separati attraverso un sano nutrirsi di pensieri buoni, con lo scopo di far bene ai propri figli.
Nicola Artese, avvocato, ha spiegato invece gli aspetti legali della separazione e delle controversie più frequenti tra i coniugi. Infine Valentina De Marco, psicopedagogista, ha presentato le attività dei laboratori ludici-ricreativi dell’associazione Phanta'sia, sottolineando l’importanza dell’espressività delle emozioni attraverso il corpo. (s.c.)
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