Sequestrata una discarica abusiva Aveva cinque tonnellate di rifiuti

1 Aprile 2023

L’area di 1.200 metri quadrati in origine era stata autorizzata per lo smaltimento di materiale edile Sul terreno sono stati accumulati 3.600 metri cubi di residui di demolizioni alti fino a tre metri

RIPA TEATINA. Oltre cinquemila tonnellate di rifiuti sono stati sequestrati dai carabinieri forestali a Ripa Teatina, in un’area originariamente destinata allo smaltimento di materiali edili, ma ormai divenuta una vera e propria discarica abusiva. I militari hanno così messo i sigilli a un terreno sul quale sono stati accumulati 3.600 metri cubi di rifiuti inerti, per circa 5.600 tonnellate con un peso specifico di 1,6 tonnellate a metro cubo. Il tutto era addossato e compattato su una vasta area che si estende su una superficie di 1.200 metri quadrati, con altezza del terrapieno che supera i tre metri.
Come verificato dai carabinieri, la zona è risultata priva di pavimentazione impermeabile e di sistemi di canalizzazione, come invece sarebbe dovuto avvenire in un’area regolarmente autorizzata. Mancavano inoltre i sistemi di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia e delle acque industriali.
Come verificato dai forestali, il terreno era stato originariamente autorizzato per il trattamento e il recupero di materiale edile. Tuttavia nel corso degli anni è diventato un ricettacolo di inerti provenienti da demolizioni senza alcun criterio, fino a costituire una vera e propria discarica non autorizzata. Ora gli indagati rischiano la pena dell’arresto da sei mesi fino a due anni, oltre a un’ammenda che può andare da 2.600 a 26.000 euro, cui si può aggiungere la confisca dell’area ora sottoposta a sequestro dopo l’intervento dei carabinieri forestali.
«L’attività del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (Nipaaf) si inserisce all’interno di un piano di controlli mirati che», sottolinea il tenente colonnello Tiziana Altea, «oltre a salvaguardare direttamente l’ambiente e il paesaggio, in via mediata consente di portare alla luce condotte delittuose che danneggiano anche gli imprenditori che investono ingenti risorse economiche per tutelare le matrici ambientali».
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