Sequestrate 200 tonnellate di cemento e traversine

17 Aprile 2021

LANCIANO. Un cumulo di 200 tonnellate di rifiuti, costituito da cemento e traversine ferroviarie, gestito in quantitativi difformi rispetto a quanto autorizzato, è stato sequestrato nella parte...

LANCIANO. Un cumulo di 200 tonnellate di rifiuti, costituito da cemento e traversine ferroviarie, gestito in quantitativi difformi rispetto a quanto autorizzato, è stato sequestrato nella parte bassa della Val di Sangro dai carabinieri del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale. L’ispezione dei militari ha portato alla luce una serie di prescrizioni non rispettate, quali la mancata alberatura perimetrale e l’assenza di un abbattitore di polveri derivanti dalla frantumazione del materiale inerte gestito dalla ditta, nonché la non corretta gestione delle acque di prima pioggia. Il titolare della ditta che si occupa di recupero inerti è indagato per gestione illecita di rifiuti (violazione dell’articolo 256 del codice dell’ambiente), che prevede l'arresto da tre mesi a un anno o l’ammenda da 2.600 a 26mila euro. Sono stati inoltre riscontrati illeciti di natura amministrativa per la non corretta compilazione dei registri di carico e scarico.
«Le principali irregolarità», precisano i militari, «riguardano la mancata realizzazione di accorgimenti per limitare l’inquinamento delle matrici ambientali, con un illecito risparmio dei costi di gestione delle ditte del settore». I controlli delle attività di recupero inerti proseguiranno nei prossimi giorni. (s.so.)
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