Sequestrati 23 cani nell’allevamento-lager

8 Luglio 2020

Animali tenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie e pronti ad essere venduti: donna denunciata

ORTONA. Cani lasciati in pessime condizioni, rinchiusi dentro un vecchio casolare fatiscente. Era un vero e proprio allevamento lager quello scoperto ad Ortona da parte delle stazioni carabinieri forestali di Lanciano, Ortona e nucleo carabinieri Cites di Pescara, coadiuvati dai veterinari della Asl, nel corso di controlli sul benessere animale coordinati dal gruppo carabinieri forestale di Chieti.
Di affezione ce n’era ben poca nei confronti dei ventidue cani posti sotto sequestro e detenuti in condizioni malsane da una donna ortonese che è stata denunciata all’autorità giudiziaria. Jack russell, pitbull erano rinchiusi, costretti a vivere al buio e tra i loro stessi escrementi. I cuccioli provenienti da questo allevamento abusivo venivano venduti online o a compiacenti acquirenti disposti a spuntare prezzi concorrenziali noncuranti della provenienza illecita degli animali.
A pochi giorni di distanza da tale scoperta, sempre ad Ortona è stato denunciato un uomo che deteneva un simil-setter costretto a vivere costantemente chiuso all’interno di un appartamento, senza luce e sommerso dai rifiuti. Riconosciuto lo stato di grave degrado e constatato dai veterinari Asl il maltrattamento a cui erano sottoposti, tutti i cani sono stati sequestrati ed affidati in giudiziale custodia a strutture ricettive capaci di garantire le adeguate cure agli animali.
Nell’ambito della stessa campagna di accertamenti, inoltre, nei mesi di aprile e giugno, sono state elevate sanzioni amministrative per irregolarità di carattere amministrativo, per un importo complessivo di circa 2mila euro contestando omessa iscrizione di cani all’anagrafe canina regionale, mancata denuncia di smarrimento di cani di proprietà e l’ancora attuale esecrabile abitudine di tenere i cani legati a catena, pur essendo la pratica specificamente vietata.
«Gli interventi dei carabinieri forestali», spiega il colonnello Nevio Savini, a capo del gruppo provinciale di Chieti, «puntano a sensibilizzare i proprietari di cani affinché attuino comportamenti responsabili sia all’atto dell’acquisto di cuccioli che deve rivolgersi a canali ufficiali, sia nella gestione del fedele amico che ha diritto ad una vita rispettosa delle sue condizioni etologiche e dei suoi diritti tutelati dalla legge». (a.s.)