Sequestrati farmaci scaduti Erano pronti per i malati

Blitz dei carabinieri del Nas nell’ospedale Renzetti: tre denunciati alla Procura Segnalate anche carenze strutturali ma sono in corso lavori in alcuni reparti
LANCIANO. Carenze strutturali e circa 15 confezioni di farmaci scaduti poste sotto sequestro. Tre persone, tra medici e paramedici, segnalate all’autorità giudiziaria per somministrazione di farmaci guasti o imperfetti, scaduti da qualche mese. È il risultato del blitz dei carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità) di Pescara, coordinati dal capitano Domenico Candelli, fatto all’ospedale di Lanciano. Un’ispezione per controlli di routine che però in alcuni casi sono stati sollecitati da pazienti e familiari alle prese in questo periodo di grande caldo, con problemi in alcuni reparti, come la Chirurgia dove nei giorni di afa maggiore, il condizionatore era andato in tilt.
Tre le squadre dei Nas impegnate nei controlli che hanno evidenziato in due reparti, anche sui carrelli dove vengono portati i farmaci per la terapia dei pazienti, la presenza di confezioni scadute. Per la precisione sono state 15 le confezioni scadute e sequestrate. Tre le persone, tra medici e paramedici, segnalate all’autorità giudiziaria per la somministrazione di farmaci guasti. Quello dei Nas è stato un controllo anche su requisiti strutturali, tecnologici del Renzetti che ovviamente è in condizioni precarie.
Il verbale dei carabinieri è stato consegnato alla direttrice sanitaria del presidio, Marzia Mucci, e anche al sindaco Mario Pupillo, quale massima autorità sanitaria cittadina. Che ci siano farmaci scaduti è un fatto grave visto che i controlli devono essere effettuati di continuo anche se, fortunatamente, le scadenze dei prodotti erano avvenute da qualche settimana.
Per quanto riguarda le carenze strutturali del Renzetti sono ormai note. Sono però in corso lavori di messa in sicurezza per 2milioni 700mila euro in diversi reparti, anche nei sotterranei in cui vige il divieto di accesso perché non a norma, ci sono lavori in corso per la rimozione dell’amianto in pronto soccorso, in cardiologia e a breve inizieranno anche in ginecologia. Lavori sono previsti anche in Chirurgia.
Il controllo al Renzetti fatto ieri ha seguito quello operato in altre strutture sanitarie regionali da parte dei Nas che in tutto hanno trovato 220 confezioni di farmaci scaduti negli ospedali di Avezzano, Pescara, L’Aquila, Teramo, Lanciano e su tre ambulanze del 118 di Sulmona: 36 le persone denunciate per la somministrazione di farmaci scaduti e per il pericolo che essa poteva rappresentare. (t.d.r.)
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