Sequestrati i carretti degli abusivi

23 Luglio 2014

San Salvo, blitz dei vigili urbani nell’area dunale: gli agenti, aggrediti, chiedono aiuto ai carabinieri

SAN SALVO. L’area dunale li proteggeva e permetteva di nascondere sia i carretti che la merce. Il villaggio del biotopo costiero di San Salvo, al confine con Vasto, era un rifugio notturno ideale per gli ambulanti abusivi. Al tramonto si accampavano dietro le colline di sabbia, al mattino caricavano la merce sui carretti, attraversavano il torrente Buonanotte che divide il territorio di San Salvo da quello di Vasto e raggiungevano ognuno una diversa postazione sulla spiaggia vastese. A tarda ora ritornavano alla base.

Non hanno fatto i conti con i controlli ordinati dall’amministrazione comunale di San Salvo. Ieri mattina la polizia municipale e i carabinieri hanno fatto un blitz fra le dune smantellando un vero e proprio accampamento abusivo. Alla vista delle divise gli abusivi hanno reagito male aggredendo gli agenti della polizia urbana. Ora rischiano una denuncia. «Sono stati sequestrati ben dieci carretti costruiti artigianalmente già riempiti con gonfiabili, costumi da bagno, giochi e oggetti da mare. Il valore della merce portata via dagli agenti coordinati dal tenente Saverio Di Fiore è di 8.000 euro», conferma una nota del Comune di San Salvo.

Quando l’agente Isabella Pompili e la collega Anna Cirulli hanno raggiunto il Giardino botanico mediterraneo, hanno colto tutti di sorpresa. «Gli ambulanti hanno cercato in tutti i modi di portare via i carretti e scappare. Non ci sono riusciti e allora sono diventati aggressivi. Gli agenti per evitare il peggio hanno chiesto aiuto ai carabinieri. I militari in pochi minuti sono subito arrivati sul posto. Poco dopo il parcheggio abusivo di carretti commerciali mobili è stato smantellato. Il materiale è finito nel deposito di piazza San Vitale.

«A San Salvo l’abusivismo non è tollerato», ha ripetuto il sindaco Tiziana Magnacca. «In questi giorni stiamo dando piena applicazione alla delibera di giunta denominata “Mare legale”. Lo scopo è quello di evitare che la spiaggia di San Salvo diventi un grande bazar dove regna l’illegalità», ha sottolineato il primo cittadino. «La polizia municipale applica semplicemente la legge», afferma la Magnacca. «Questo impegno dell’amministrazione vuole essere una garanzia soprattutto per chi compra. Cittadini e turisti, per i loro acquisti devono potersi rivolgere a commercianti autorizzati, che pagano le tasse e che offrono prodotti garantiti e sicuri. Non possiamo tollerare forme di vendita abusiva che alimentano l’evasione fiscale».

Da inizio luglio “Mare legale” ha prodotto il sequestro di 20 mila euro di merce. Tre le operazioni più importanti.

I servizi proseguiranno per tutta l’estate. La popolazione può essere di grande aiuto. Non solo segnalando la presenza di abusivi che producono danno ai commercianti locali, ma anche evitando di acquistare.

«Chi compra prodotti non certificati alimenta il mercato dell’illegalità», hanno più volte ribadito le forze dell’ordine. (p.c.)

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