Sequestrati oltre duecento metri di reti per la pesca illegale

4 Marzo 2017

SAN VITO. Duecento metri di reti abusive sequestrati lungo la Costa dei trabocchi. Continua l’opera di controllo da parte della Capitaneria di porto di Ortona sulle attività di pesca illegale. L’opera...

SAN VITO. Duecento metri di reti abusive sequestrati lungo la Costa dei trabocchi. Continua l’opera di controllo da parte della Capitaneria di porto di Ortona sulle attività di pesca illegale. L’operazione è iniziata alle prime ore di ieri mattina e ha visto l’impiego di personale della motovedetta CP 576 e di personale a terra. Alla fine sono stati sequestrati, a ignoti, oltre 200 metri di attrezzi abusivi posti nelle vicinanze del trabocco Vallegrotte, a San Vito. Gli attrezzi per la pesca di cefalopodi (soprattutto seppie e polipi)non erano conformi alle normative comunitarie perché non adeguatamente segnalate. Costituivano un pericolo per la navigazione, in un tratto di costa particolarmente bello e delicato dove deve essere massima l’attenzione per l’ecosistema marino. «L’opera della guardia costiera contro la pesca illegale è a tutela dei consumatori e dei pescatori professionisti», commenta il comandante della Capitaneria, il capitano di fregata Pio Oliva. Generalmente gli attrezzi costruiti in maniera artigianale sono destinati alla cattura di cefalopodi in maniera tale da attirare l’animale nella trappola e non consentirne più l’uscita. Nonostante le ripetute campagne d’informazione e prevenzione degli ultimi anni abbiano sortito benefici, continuano registrarsi illeciti nel corso delle attività di controllo. Il personale della guardia costiera, dispiegato su tutto il territorio di competenza, sia in ambito costiero sia nell’entroterra, continuerà le verifiche per il rispetto delle normative di settore. (m.d.n.)