Sequestrati sulla nave 216 chili di cocaina

Blitz ad Ancona dei carabinieri e della guardia di finanza di Chieti: il carico era destinato all’Abruzzo. Arrestato un filippino
CHIETI. Una montagna di cocaina pura. Oltre 216 chili di droga divisi in panetti e nascosti sulla nave mercantile “Adrienne”, partita dal Brasile a inizio settembre e ormeggiata nel porto di Ancona dopo una sosta in Spagna. Il maxi carico è stato bloccato dai carabinieri e dai finanzieri dei comandi provinciali di Chieti con la collaborazione del Gico delle fiamme gialle di Ancona e del reparto operativo aeronavale. In manette è finito uno dei membri dell’equipaggio, di nazionalità filippina. È un sequestro record, forse il più ingente messo a segno dalle forze dell’ordine della nostra regione. Lo stupefacente era destinato all’Abruzzo e, più in generale, all’intera costa adriatica.
La perquisizione della nave battente bandiera liberiana, lunga 180 metri e larga 30, è andata avanti per quasi 20 ore con l’impiego di oltre 50 militari e l’ausilio di unità cinofile. La cocaina era nascosta in alcuni borsoni custoditi in un ripostiglio bullonato del mercantile che trasportava caolino. «Le indagini che hanno originato l’intervento sono state coordinate congiuntamente dalle Direzioni distrettuali antimafia di Ancona e L’Aquila», dicono i procuratori Monica Garulli e Michele Renzo. «Va sottolineata ancora una volta la professionalità e l’efficienza delle forze di polizia giudiziaria coinvolte nell’operazione. La loro capacità di progettare e operare all’unisono ha permesso di moltiplicare l’efficienza dell’intervento e di giungere a un risultato che, per una lunga serie di difficoltà operative (fra tutte, le enormi dimensioni della nave), non era affatto scontato».
L’operazione si inserisce nell’azione di contrasto portata avanti dall’Arma di Chieti nei confronti delle organizzazioni criminali specializzate nel traffico di droga. Azione di contrasto che, già nel recente passato, ha consentito di togliere dal mercato quantitativi importanti di droga (come i 34 chili di eroina sequestrati a Montesilvano).

