Sequestrato il parcheggio per i clienti del ristorante

Ortona. Blitz dei forestali in un’area di 200 metri quadri a Ripari-Punta Mucchiola «Opera non autorizzata in zona demaniale». Il titolare: c’era già quando ho riaperto
ORTONA. Sequestrato un piazzale abusivo a punta Mucchiola. I carabinieri forestali di Chieti e Ortona hanno posto i sigilli ieri in un’area di circa 200 metri quadrati adibita a parcheggio senza alcuna autorizzazione su area demaniale tutelata a livello paesaggistico e idrogeologico. Denunciato all’autorità il giudiziaria il titolare di un’attività di ristorazione, che però respinge ogni accusa.
Un balcone sul mare trasformato in parcheggio. Ieri mattina i militari della stazione carabinieri forestali di Ortona hanno sequestrato il piazzale, realizzato abusivamente in località Ripari-Punta Mucchiola. Un’area battuta, ma non asfaltata, posta a poche decine di metri dalla battigia, in zona demaniale comunale e provinciale, vincolata ai fini paesaggistici per la fascia di rispetto dal mare e dichiarata di notevole interesse pubblico ai sensi del decreto ministeriale del 25.03.1970.
Non solo: l’area, come precisato dal colonnello Nevio Savini, comandante provinciale dei carabinieri forestali, «è tutelata a livello idrogeologico e ricade nel vincolo del Piano di assetto idrogeologico, in zona a pericolosità elevata. I lavori illecitamente intrapresi al fine di realizzarvi un parcheggio al servizio di un’attività turistico-ristorativa, hanno comportato l’eliminazione della vegetazione arbustiva tipica della macchia mediterranea e possono innescare fenomeni di dissesto idrogeologico pericolosi per l’incolumità pubblica, tenuto conto che pochi metri a valle dello stesso c’è la frequentatissima pista ciclabile recentemente realizzata. La costa ortonese risulta caratterizzata da falesie con pareti a picco sul mare che, nel tempo, sono soggette a erosione dall’azione del mare e in più punti gli equilibri idrogeologici sono delicati e pertanto le opere prive del controllo e delle autorizzazioni degli enti preposti possono arrecare pregiudizio alla stabilità dei versanti». Non a caso proprio pochi giorni fa il sindaco ha dovuto emettere un’ordinanza per interdire il passaggio, sosta e/o svolgimento di qualsiasi attività, comprese la balneazione e la pesca in tre calette sotto i promontori franosi di Riccetta, Ripari di Giobbe e Aquabella.
Il titolare dell’attività di ristorazione denunciato, rappresentato dall’avvocato di Lanciano, Alfonso Ucci, ha però respinto ogni addebito, accuse di violazioni urbanistiche, paesaggistiche, di aree demaniali visto che il presunto parcheggio era già lì quando ha riaperto l’attività di ristorazione. Ha posto dei picchetti per questioni di sicurezza nella propria area; nessun’opera abusiva. Per ora restano i sigilli.
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