Sequestrato per avere soldi, processo in Corte d’assise

27 Novembre 2016

SAN SALVO. Un primo gruppo di testimoni è stato ascoltato venerdì scorso, altri compariranno davanti ai giudici della Corte d’assise di Lanciano il 9 dicembre. La vicenda è delicata e l’accusa è...

SAN SALVO. Un primo gruppo di testimoni è stato ascoltato venerdì scorso, altri compariranno davanti ai giudici della Corte d’assise di Lanciano il 9 dicembre. La vicenda è delicata e l’accusa è grave. Mirko Cortinolo, 41 anni, di San Salvo, e Marco Marinelli, 29 anni, di San Severo, difesi dagli avvocati Giovanni e Antonino Cerella e dall’avvocato Giuseppe Casale di Foggia sono accusati di concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione. Secondo la Procura avrebbero sequestrato un operaio di San Salvo cercando di farsi consegnare 8mila euro come pagamento per la cessione, avvenuta precedentemente, di stupefacenti. L’operaio fu tenuto in ostaggio per cinque giorni durante i quali sarebbe stato malmenato e minacciato ripetutamente di morte. Altre volte i sequestratori avrebbero minacciato di morte i suoi familiari. La storia che tenne tutta San Salvo col fiato sospeso avvenne il 18 maggio 2015. L’operaio fu prelevato sotto casa, privato dei documenti e costretto a salire in auto, destinazione la Puglia. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, gli imputati avrebbero chiuso l’ostaggio in un capannone di Apricena legandogli mani e piedi con fascette di plastica. (p.c.)

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