Sequestrato un quintale di cozze in pescheria

19 Luglio 2019

Ortona, blitz della guardia costiera: mitili senza documenti per la tracciabilità, multa di 1.500 euro

ORTONA. Un ingente quantitativo di cozze è stato sequestrato nella giornata di ieri dalla guardia costiera di Ortona nell’ambito di controlli ordinari sulla filiera ittica. È stato recuperato circa un quintale di cozze commercializzate illegalmente all’interno di un esercizio commerciale al dettaglio dell’entroterra chietino. Nel corso dell’attività i militari hanno accertato la presenza al punto vendita, all’interno del reparto pescheria, del prodotto ittico privo di ogni documentazione per la tracciabilità e del relativo bollo sanitario previsto dalle normative vigenti. I mitili, rivelatisi vivi e vitali, sono stati quindi sottoposti a sequestro e rigettati in mare. L’esercente, invece, come spiegato dalla capitaneria di porto di Ortona coordinata dal comandante Giuseppe Marzano, è stato «sanzionato con una multa di 1.500 euro per violazione delle norme sulla tracciabilità». E intanto la guardia costiera garantisce che il monitoraggio non si fermerà, annunciando che l’attività posta in essere andrà avanti per scongiurare il riproporsi di episodi simili a quello registrato nella giornata di ieri: «I controlli proseguiranno nei prossimi giorni in quanto mirati a reprimere il fenomeno della commercializzazione di mitili provenienti dall’attività di pescatori non professionali che immettono sul mercato prodotti potenzialmente dannosi per la salute perché non controllati, eludendo ogni normativa sanitaria», viene spiegato dal comando ortonese.
Continua, pertanto, l’attività della guardia costiera di Ortona a tutela del consumatore finale che, come sottolineato dalla capitaneria, è «spesso ignaro delle vigenti prescrizioni sanitarie e della specifica normativa a tutela della qualità del prodotto ittico e dei mitili». (a.s.)
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