Sequestri alla gru ritrovata in Egitto

12 Settembre 2014

Inchiesta internazionale per scoprire i ladri dell’impresa Sistema B1

MONTEODORISIO. Aperta una inchiesta internazionale sul ritrovamento di una costosissima gru rubata tre anni fa a Nicola Bellano, titolare dell’impresa Sistema B1 di Monteodorisio e finita in Egitto.

La gru, una Mashermnn del valore di 2 milioni di euro, venne portata via mentre l’imprenditore lavorava alla realizzazione di un prefabbricato in un supermercato a Bari. A distanza di tre anni il derubato ha ritrovato la gru in Egitto: era stata acquistata in Libia da un ignaro imprenditore egiziano che non poteva usarla perché incompleta e priva degli ancoraggi.

L’imprenditore dopo aver cercato inutilmente i pezzi mancanti chiese paradossalmente a Bellano di poterli acquistare da lui. «Ma quella gru non può usarla nessuno perché la Procura di Salerno ha chiesto e ottenuto il suo sequestro internazionale», spiega l’avvocato Fiorenzo Cieri, legale di Nicola Bellano. «Stiamo facendo il possibile per riaverla. Il mio cliente era riuscito ad acquistare la gru con enormi sacrifici. Al mondo esistono solo 8 modelli simili», dice il legale.

Le forze dell’ordine e un investigatore privato hanno scoperto che la gru era stata trasferita prima al porto di Salerno poi a Civitavecchia. Nel porto laziale è stata imbarcata su un traghetto della Grimaldi e trasportata a Tripoli, in Libia, dove è rimasta durante i bombardamenti. Poi è finita in Egitto. E ora è sempre in Egitto sotto sequestro. L’ignaro acquirente rischia l’incriminazione per furto e ricettazione. (p.c.)

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