Sequestrò madre e figlia: condannato

Inflitti 5 anni e 8 mesi al giovane dei raid nei supermercati che fuggì in auto con i due rilasciandoli dopo mezz’ora
LANCIANO. Dopo la sentenza, ha abbracciato un parente e poi è stato riaccompagnato dagli agenti penitenziari nella comunità di recupero dalla tossicodipendenza dove vive da quando è stato arrestato il 12 marzo scorso. Si tratta di Manolo Iocco, 28 anni, di Lanciano. Il giovane che ha seminato il panico tra fine febbraio e i primi di marzo nel Frentano, rendendosi protagonista del sequestro di una donna con la figlia neonata e di una serie di rapine, è stato condannato con rito abbreviato per questi reati a 5 anni e 8 mesi di reclusione. La condanna è, in realtà, frutto della somma di due distinti procedimenti con rito abbreviato, in fase di udienza preliminare, di cui Iocco era imputato. Procedimenti che ricalcavano le due ordinanze di custodia cautelare emesse nei suoi confronti il giorno dell’arresto.
Nella prima udienza, per sequestro di persona e rapina avvenuti il 24 febbraio, il giudice Marina Valente lo ha condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Nel secondo procedimento, per tre episodi di rapina, la condanna è stata a tre anni di reclusione. Per l’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Ruggiero Dicuonzo, il 24 febbraio scorso Iocco, rappresentato dall’avvocato Maria Pina Benedetti, sequestrò una mamma con la sua bimba di due mesi mentre erano nell’auto parcheggiata dinanzi la farmacia comunale del rione Santa Rita, dove il marito era entrato. Iocco si era avvicinato all’auto, armato di una pistola giocattolo, e aveva costretto la mamma e la bimba ad allontanarsi con lui. Mezz’ora più tardi le aveva lasciate libere, dopo essersi fatto consegnare 50 euro dalla mamma che aveva riconosciuto nel sequestratore un amico d’infanzia. Per questo episodio a Iocco è stata contestata anche la rapina. Ma la giovane che ieri ha atteso l’esito della sentenza, non ha chiesto nel processo risarcimenti, ha solo espresso il desiderio che nella comunità il suo “amico” venga curato.
La condanna a tre anni è arrivata per il furto di una Fiat Panda in via Per Fossacesia, la rapina a un supermercato di Frisa, dove arrivò proprio con la Panda rubata e per la rapina a un’anziana di 80 anni. Dal supermercato Iocco portò via solo 80 euro mentre la rapina all’anziana non andò a buon fine perché un passante lo ricorse e riuscì a fargli abbandonare la refurtiva.
Iocco fu arrestato dai carabinieri di Lanciano che lo trovarono nel sottotetto della palazzina della Neurologia dell’ospedale Renzetti dove si era rifugiato. Dopo l’arresto, resosi conto dei gesti compiuti, ha inviato lettere di scuse alla giovane mamma, alla cassiera del supermercato e all’anziana rapinata.
Teresa Di Rocco
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