«Serve buon senso, sempre meglio mediare»

20 Marzo 2022

L’amministratore Capone: dai lavori di ristrutturazione ai parcheggi, ecco perché si accendono gli animi

CHIETI. Rumori molesti, soprattutto se ci sono lavori di ristrutturazione, il conferimento dei rifiuti, fatto male oppure in orari non consentiti, la sporcizia negli spazi comuni, la gestione degli animali da compagnia o, infine, il parcheggio. Sono queste le cause più comuni delle liti tra condomini a giudizio del geometra Giuseppe Capone, noto amministratore teatino con lo studio Mavi in via Ventiquattro maggio. Capone gestisce una trentina di palazzine, soprattutto a Chieti alta e al Tricalle, una anche a Chieti Scalo, e ne vede un po’ di tutti i colori. «Di regole da rispettare ce ne sono molte», dice l’amministratore, «visto che la maggior parte degli edifici nati negli anni ’80 sono dotati di precisi regolamenti condominiali. Ma il mio consiglio è sempre lo stesso: ricorrere a buon senso, educazione e rispetto. Se si tengono conto di questi principi, è facile non incorrere nelle liti. Bisogna stare attenti, perché se si va avanti sulla strada dei litigi, si può arrivare anche a una guerra di denunce. Ma dopo una querela», avverte l’amministratore, «è poi molto difficile tornare a rapporti pacati: meglio, dunque, pensarci bene prima di fare certi passi».
E se si pensa che nei mesi del lockdown e dello smart working i palazzi si sono riempiti, si capisce che le cause di lite sono aumentate. L’amministratore di condominio, spesso e volentieri, viene chiamato a fare da mediatore. «Purtroppo», prosegue Capone, «nella maggior parte dei casi si innescano questioni personali tra i condomini che si riflettono, poi, anche sulla gestione degli stabili. Ma è bene ricordare», sottolinea l’amministratore, «che tra i nostri compiti ci sono anche quelli di tutelare le parti comuni e sensibilizzare gli inquilini al rispetto dei regolamenti condominiali. Gli amministratori sono dei mediatori: non siamo carabinieri con il potere di intervenire nelle case degli altri». Un compito non facile, quello dell’amministratore di condominio, «le nostre responsabilità sono aumentate sensibilmente», conclude Capone, «a partire dalle verifiche dell’impianto di riscaldamento e dell’ascensore, per citare solo i più noti».
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