«Serve più acqua per irrigare tutto l’anno»
ALTINO. Se non è crisi, poco ci manca. Sono preoccupati gli agricoltori della vallata del Sangro per la carenza di acqua nel sistema di irrigazione agricolo che non permette, a molti di loro, di...
ALTINO. Se non è crisi, poco ci manca. Sono preoccupati gli agricoltori della vallata del Sangro per la carenza di acqua nel sistema di irrigazione agricolo che non permette, a molti di loro, di usufruire della risorsa idrica per particolari produzioni. Il sistema irriguo è strettamente collegato ai due laghi artificiali di Casoli e Bomba. Dai due bacini partono due gallerie di derivazione. Questi confluiscono in un unico condotto che, poco prima di raggiunge la centrale Acea a Sant’Angelo di Selva d’Altino, dopo un salto di 80 metri, si biforcano. Dalla centrale idroelettrica parte un canale di restituzione, che alimenta nuovamente il fiume Sangro poco a monte dell’Oasi di Serranella. L’acqua che il Consorzio di bonifica capta per le irrigazioni è prelevata in prossimità della “traversa” di Serranella. Quando la centrale funzione rilascia l’acqua e lo fa secondo i parametri previsti da una convenzione. Il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli, ha portato all’attenzione del commissario del Consorzio di bonifica sud il problema della carenza di acqua nel sistema di irrigazione agricolo. «Abbiamo ottenuto la disponibilità», dice, «a un incremento della portata che dovrebbe garantire il raggiungimento dell’acqua in tutte le zone servite. Ringrazio Franco Amicone per il suo impegno e per essersi speso personalmente per la soluzione di questo problema causato da una convenzione con Acea che, seppur oramai ampiamente scaduta, non garantisce alle nostre zone di poter avere acqua se non nei cinque mesi di primavera ed estite». Muratelli non ha intenzione di fermarsi: «Mi farò carico di portare il problema all’attenzione anche della Regione perché si attivi con Acea e garantisca un rilascio della risorsa acqua, che appartiene al territorio per tutto l’anno». (m.d.n.)

