«Servizi ai privati, ci vuole la Corte di conti»

Desiati invoca l’intervento della magistratura contabile sulle esternalizzazioni decise dal sindaco
VASTO. «Un controllo della Corte dei Conti su beni e servizi comunali dati in gestione ai privati». A ventilare l’intervento della magistratura contabile, chiamata a verificare la convenienza di una lunga serie di “esternalizzazioni” portate avanti in questi anni dalla giunta di centrosinistra, è Massimo Desiati.
Il portavoce dell’intergruppo consiliare Vasto 2016 torna all’attacco dopo la replica del sindaco Luciano Lapenna che, nel difendere l’operato dell’amministrazione comunale, ha sottolineato come l’affidamento della gestione ai privati di una serie di strutture (piscina comunale, Palazzetto dello sport, mense, asili nido, parcheggio Multipiano, mercato di Santa Chiara), abbia comportato un azzeramento di costi per l’ente e un miglior servizio ai cittadini. Lapenna si è spinto oltre, affermando che «il Comune si è salvato dal dissesto anche grazie alle esternalizzazioni».
La reazione dell’opposizione consiliare non si è fatta attendere.
«A noi non serve agitare lo spauracchio di querele, ci basterebbe un controllo della Corte dei Conti», chiosa Desiati, «se a scegliere la strada delle privatizzazioni fosse stata parte politica diversa da quella che oggi disamministra la città, le urla delle polemiche si sarebbero sentite in cielo. Addirittura il sindaco sostiene di aver evitato il dissesto e salvato la città. Si vuol forse negare che beni e servizi pubblici siano stati dati in gestione ad associazioni, cooperative, confederazioni e persino banche? Particolari e suggestive, poi, le giustificazioni di Lapenna in ordine al miglior servizio offerto ed ai risparmi conseguiti dal Comune grazie alle privatizzazioni. Era forse incapace, la sua amministrazione, di ben gestire quei beni pubblici? E come si fa a dire di aver conseguito dei risparmi, dichiarando soltanto i precedenti costi e non anche i precedenti ricavi, a beneficio delle casse comunali? Comodo togliersi i problemi, passando la mano ai privati».
Desiati fa qualche esempio. «Lo sa il sindaco che il gestore della piscina comunale non ha mai pagato il canone dovuto al Comune? Si è speso il sindaco, dopo aver fatto ristrutturare il mercato di Santa Chiara con soldi pubblici, almeno a provare ad organizzare e sostenere veramente la gestione diretta degli agricoltori e piccoli commercianti che, da anni, utilizzano quegli spazi per l’offerta di prodotti locali a km 0, invece che affidarne la gestione alla Cia e Confesercenti?».
Anna Bontempo
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