Servizi raddoppiati e nuove tecnologie

Potenziato il reparto di medicina fisica e riabilitativa dell’ospedale Renzetti E adesso con l’arrivo dei macchinari si punta ad abbattere le liste d’attesa
LANCIANO. Servizi raddoppiati, perché c'è l'apertura del reparto di riabilitazione dal lunedì al venerdì anche il pomeriggio fino alle 20; uso di moderne terapie antalgiche grazie ad attrezzature nuove come la tecar terapia e la frems terapia; apertura dell'ambulatorio della riabilitazione del pavimento pelvico. Tanti nuovi progetti in itinere nonché la richiesta alla Asl di due macchinari, un ecografo e la macchina per le elettromiografie per abbattere le liste di attesa. Arrivano buone notizie dal reparto di medicina fisica e riabilitativa dell'ospedale Renzetti. L'unità complessa, che comprende anche gli ospedali di Atessa e Vasto ed è diretta dal dottor Angelo D'Annibale, da alcune settimane ha raddoppiato le ore di lavoro per soddisfare le richieste crescenti degli utenti, che usufruiscono ogni anno di quasi 50 mila prestazioni, solo al Renzetti.
Doppi turni. «Finalmente», dicono Nicola Di Pasquale e Tommaso Spadano del tribunale per i diritti del malato (Tdm), «ci occupiamo di buona sanità. Il Renzetti ha mille problemi legati ai cantieri infiniti, ai primari da nominare, alla carenza di personale ma ha anche ottimi reparti. Uno di questi è la riabilitazione che da alcune settimane ha raddoppiato le sedute, rispondendo a una richiesta di prestazioni aggiuntive, pomeridiane, che da anni gli utenti facevano a noi del Tdm». Prima era possibile fare fisioterapia solo la mattina dalle 8 alle 14. Questo tagliava fuori una fetta di utenti, soprattutto lavoratori, che avevano bisogno di usufruire dei servizi nel pomeriggio. Un taglio che significava soprattutto mobilità passiva per le casse Asl con utenti che andavano nei centri di riabilitazione privati. Ora invece con il turno dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14 si recuperano molti utenti.
Le terapie. Nei reparti di Lanciano e Atessa (il San Camillo ha anche posti letto per la riabilitazione post-intervento) si svolgono più di 100mila prestazioni annue. Solo al Renzetti, ad esempio lo scorso anno, quindi con orario 8-14, sono state fatte 48.858 prestazioni. Si tratta di terapie riabilitative per patologie neurologiche centrali e prefiche, per patologie acute e croniche post-traumatiche, post-chirurgiche, infiammatorie, degenerative, patologie reumatiche e traumatiche. Si tratta di massoterapia per drenaggio linfatico in esiti di interventi oncologici, elettroterapia, magnetoterapia, ultrasuoni, ionoforesi. Ma non solo, ci sono anche novità importanti grazie all'uso della tecar terapia e della terapia frems.
I macchinari. Sono due macchinari di cui il reparto si è dotato da poco per servizi che sono extra lea, ma che negli ultimi anni sono richiestissimi e si facevano solo dai privati. La tecar, è una terapia indicata per trattare patologie articolari e muscolari, traumi, tendinopatie, patologie dei nervi, dolori acuti o cronici attraverso un macchinario particolare (che genera un campo magnetico ad elevata frequenza) collegato ad una piastra metallica che deve essere passata da un esperto sulla zona da trattare. La tecnologia Frems invece è una innovativa stimolazione elettrica “Biocompatibile”, in grado di interagire con i tessuti biologici e ottimizzare il recupero funzionale delle zone trattate. Nuovi macchinari e un nuovo ambulatorio. Con l'aiuto del direttore generale Asl Pasquale Flacco e del direttore sanitario Vincenzo Orsatti si sta mettendo su, nel reparto di D'Annibale, un ambulatorio per la riabilitazione del pavimento pelvico. Ma c'è ancora da lavorare. Nel reparto c'è bisogno di un ecografo per ecografie muscolo tendinee e di un macchinario per l'elettromiografia: l'arrivo di questi macchinari contribuirebbe a ridurre le liste di attesa che solo per le elettromiografie, al Renzetti, sono di 8 mesi.

