Servizi sanitari e reparti Il Consiglio trova l’unità sul “no” ai trasferimenti

31 Dicembre 2023

L’aula approva due ordini del giorno di centrodestra e centrosinistra «Dialisi e diabetologia restino qui, in psichiatria lavori di ripristino» 

LANCIANO. «Il sindaco Filippo Paolini deve attivarsi con i vertici di Asl e Regione per difendere i servizi dell'ospedale Renzetti, in particolare dialisi, diabetologia e ora psichiatria dove i ricoveri sono sospesi per ingenti danni al reparto fatti da un ricoverato». È la richiesta unanime del consiglio comunale che venerdì sera, nell'ultima assemblea del 2023, ha affrontato i problemi di un ospedale in sofferenza che col nuovo anno, e la realizzazione del nuovo presidio, rischia di perdere ancora più servizi. Sono due gli ordini del giorno presentati: il primo, dalla maggioranza, per la difesa della dialisi; il secondo, dalla minoranza, per diabetologia e psichiatria: approvati all’unanimità non senza battibecchi.
Sono i consiglieri Eugenio Caporrella (FI), Riccardo Di Nola, Giacomo Dell’Anna (Libertà in Azione), Gianluca D’Intino (Fdi), Michele La Scala (gruppo misto) e Paola Memmo (Lega) della stessa maggioranza di Paolini a chiedergli di sostenere la nefrologia e la dialisi perché restino all'interno dell'ospedale. Una presa di posizione che arriva dopo già due mesi di proteste di malati, associazioni, centrosinistra e, dopo una petizione, per la decisione del manager Asl, Thomas Schael, di spostare il reparto fuori dal presidio. «Un reparto fondamentale per quantità e caratteristiche delle prestazioni offerte non può essere posto fuori dal Renzetti», dice Caporrella. «Il nuovo ospedale deve avere la dialisi».
La minoranza apprezza la posizione, ma ricorda le offese ricevute dal presidente Marco Marsilio, dal consigliere Mauro Febbo «che», dice Leo Marongiu, «ha definito la manifestazione ipocrita e menzognera, noi creavamo allarmi ingiustificati. Invece i problemi ci sono e non hanno una soluzione perché la dialisi è ancora fuori dal nuovo presidio. È necessario che il sindaco si muova: finora è stato troppo timido verso Schael. Anzi, alziamo il tiro, e facciamo attenzione che il Renzetti non venga svuotato anche delle attività chirurgiche».
Levata di scudi del consiglio anche per diabetologia e psichiatria. A presentare l’ordine del giorno è la minoranza. «Chiediamo al sindaco d’impegnarsi per il ripristino dell’unità operativa autonoma in ambito ospedaliero o la trasformazione della diabetologia in servizio territoriale per scongiurare disagi per i 4.000 utenti», dice Piero Cotellessa (Uniti x Lanciano). «Poi è necessario che vengano fatti subito i lavori di ripristino del reparto di psichiatria per evitare problemi ai pazienti trasferiti in altre strutture. Ancora più importante è che col progetto del nuovo ospedale “taglia e cuci”- abbattimento e costruzione di palazzine nel presidio mentre questo continua a lavorare- i reparti che vengono trasferiti poi tornino in ospedale. Dobbiamo difendere i nostri servizi e non abbassare la guardia». Un invito che Paolini accoglie ma con delle precisazioni. «Con Asl e Regione mi sento spesso per il Renzetti, seguo i problemi dell’ospedale con attenzione e non mi fido di nessuno», risponde il sindaco. «Ho perplessità per il “cuci e scuci”, ma deve essere fatto e quindi il nostro impegno è di dare un indirizzo chiaro anche ai tavoli tecnici di quello che vogliamo. Si deve sapere che il consiglio comunale è pronto a difendere i servizi dell'ospedale. Ci saranno disagi per il cantiere dell’ospedale, siamo pronti a sopportarli, ma vigileremo perché una volta ultimato, l’ospedale abbia tutto quello che deve esserci in un Dea di primo livello».
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