«Servizi sociali, assistenza a rischio in sette comuni»

8 Gennaio 2018

ORTONA. La riduzione delle ore di apertura della biblioteca, seppur temporanea – come assicurato dal sindaco Leo Castiglione –, sarebbe la testimonianza di una situazione «allo sbando» dei servizi...

ORTONA. La riduzione delle ore di apertura della biblioteca, seppur temporanea – come assicurato dal sindaco Leo Castiglione –, sarebbe la testimonianza di una situazione «allo sbando» dei servizi sociali, educativi e culturali. Lo sostengono l’ex assessore alle Politiche sociali, Francesca Licenziato, e l’ex candidato sindaco Gianluca Coletti, entrambi di Ortona Popolare. «Dal 1° gennaio sono stati ridotti, e in alcuni casi sospesi, i servizi sociali agli anziani, alle persone con disabilità, ai minori, ai cittadini stranieri, i servizi e le attività della biblioteca, i servizi educativi e di formazione, come Cipì, il progetto alternanza scuola-lavoro, le attività di catalogazione, i servizi nel Museo della Battaglia e i laboratori con le scuole e con il nido d’infanzia», affermano Licenziato e Coletti.
Una vicenda che sarebbe dovuta alle «note criticità del Piano Sociale approvato a settembre 2017, e dall’incapacità di chi non ha saputo organizzare per tempo i servizi e le attività», spiegano i due di Ortona Popolare. «L’amministrazione comunale ha avuto 6 mesi di tempo, ma si è addormentata, sperando in eventuali proroghe del vecchio piano sociale da parte della Regione. Al contrario, quello nuovo è stato approvato ed è entrato in vigore il 1° gennaio, creando disagi e incertezze nei cittadini e, soprattutto, nei co.co.co. del Comune che vedono seriamente a rischio il proprio lavoro. Bisogna considerare che i servizi interessano anche la popolazione dei Comuni di Crecchio, Giuliano Teatino, Tollo, Poggiofiorito, Canosa Sannita e Arielli».
Licenziato e Coletti ricordano che la precedente amministrazione di centrosinistra aveva previsto la co-progettazione dei servizi con le associazioni del terzo settore, anche per tutelare le professionalità che da anni operano nei servizi sociali mediante contratti di collaborazione. «Invece l’amministrazione Castiglione», accusano, «ha eliminato dal Piano sociale la co-progettazione e scelto l’affidamento dei servizi a terzi mediante appalto, dimenticandosi però di espletare tempestivamente le relative procedure».
Sulla riduzione dell’orario di apertura della biblioteca, il sindaco Castiglione ha già fatto sapere che si sta «provvedendo ad adeguare gli atti alle norme di legge che regolano i rapporti con i contratti esterni grazie ai quali è possibile mantenere l’intero sistema di servizi».
Alfredo Sitti
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