Servizi sociali per altre 60 famiglie

Chieti solidale presenta i numeri del nuovo progetto “Home care premium”
CHIETI. Centodieci domande ricevute, 73 beneficiari di un piano di assistenza individuale, 29 utenti con disabilità che usufruiscono di contributi economici per assistenza domiciliare per un importo annuo complessivo pari a 144 mila euro e 29 assistenti familiari regolarmente assunte. Sono i principali numeri del progetto sociale “Home care premium” illustrato lunedì sera alla presenza, tra gli altri, del sindaco Di Primio, in un convegno dal titolo “Legge 6 10 e lode” promosso dall’azienda speciale multiservizi Chieti solidale. Il Comune di Chieti è stato selezionato dall’Inps, da ormai tre anni, per erogare servizi in favore di persone non autosufficienti titolari di pensione Inpdap. Sono 60, nel dettaglio, le nuove famiglie raggiunte dai servizi per uno stanziamento sul territorio di circa 270 mila euro per il solo periodo aprile-novembre 2015. «A differenza di altre realtà, il Comune di Chieti ha sempre posto la dovuta attenzione alle politiche sociali. Proprio a tal fine abbiamo consolidato e aumentato la spesa di bilancio destinata ad iniziative di questo tipo, facendo fronte» spiega Emilia De Matteo, assessore alle politiche sociali «alle carenze che erano evidenziate nel fondo nazionale e regionale. Questo perché consideriamo importantissima l’assistenza alle persone bisognose».
In questa direzione si inserisce la valenza del progetto “Home care premium” reso possibile grazie alla legge numero 6 del 9 gennaio del 2004 che ha istituito il cosiddetto “amministratore di sostegno”. Si continuerà a garantire, quindi, un prezioso supporto alle persone non autosufficienti con un progetto che assicurerà, tra le altre cose, 50 trasporti sociali, 100 ore di assistenza scolastica specialistica, 30 accessi per la frequenza dei centri diurni con 14 utenti destinatari della fornitura di ausili e domotica.
Tutte attività erogate sul territorio da Chieti solidale come precisa il neo presidente, Alfiero Corbo.
«Il nostro ruolo è innanzitutto creare eventi per restituire un senso di appartenenza alla comunità e sostenere la disabilità. E’ un motivo d’orgoglio per noi dare un valore aggiunto al sistema» dice Corbo «attraverso risorse e operatori sempre più qualificati. La principale mission di chi lavora come noi in questo contesto è fornire opportunità sempre maggiori per queste famiglie e per le persone che sono in difficoltà».
Jari Orsini

