Servizio di trasporto dei disabili: nuove regole dopo le proteste

Sale il contributo pubblico, scende la partecipazione delle famiglie alle spese e cambia il “caso” auto Portinari (Angsa): «Ma per l’approvazione serve il via libera del consiglio comunale di Lanciano»
LANCIANO. Il contributo pubblico che passa da mille a 3mila euro, quello delle famiglie che scende dal 10% all’1% e soprattutto l’eliminazione del requisito del “non essere in possesso di un'auto o di un mezzo acquistato con i benefici della legge 104” per usufruire del servizio. Sono le modifiche al regolamento sul trasporto disabili dell’ente d’ambito 11 frentano (Lanciano capofila, Fossacesia, Castel Frentano, Frisa, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Santa Maria Imbaro e Treglio) entrato in vigore il 1° luglio scorso che ha sollevato le proteste di diverse famiglie con figli disabili. Famiglie che sono state avvisate tramite lettera - non arrivata a tutti e non in tempi utili - del nuovo regolamento distrettuale per il trasporto disabili che impone la compartecipazione della spesa, ma con costi notevoli per alcune famiglie, in tempi già difficili.
E a farsi carico delle proteste, arrivate fin sotto gli uffici delle politiche sociali il 4 luglio scorso, è stata in particolare l’Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) con la presidente regionale, Alessandra Portinari, ricevuta dalla dirigente servizi alla persona di Lanciano, Giovanna Sabbarese assieme ad altri pochi genitori. «Abbiamo chiesto ai sindaci il cambio del regolamento», dice Portinari, «perché i costi del trasporto per alcune famiglie che portano i bimbi ad esempio a Chieti e Pescara per la riabilitazione salirebbero a 400-500 euro al mese. Ma, ora serve il via libera del consiglio comunale di Lanciano perché le modifiche passino e questo non avverrà prima del 1° settembre. I bambini non possono attendere tanto».
«I sindaci conoscevano bene il regolamento visto che risale al 2017», spiega l'assessore alle politiche sociali di Lanciano, Cinzia Amoroso, «l'abbiamo dovuto far partire ora perché altrimenti incorrevamo in inadempimenti e danni erariali. È un regolamento che richiede la compartecipazione della spesa al trasporto, cosa che le circa 70 famiglie di Lanciano già fanno da tempo. Ad ogni modo sarà modificato: è tolto il requisito dell'auto acquistata con la legge 104 per aver il servizio, è aumentato il contributo dei Comuni e abbassato quello delle famiglie. Il 1° settembre è una data indicativa in base ai tempi tecnici che segue l’approvazione del regolamento che deve prima passare in commissione e poi in consiglio comunale e infine la pubblicazione sull'albo. Per i luoghi in cui i bambini fanno riabilitazione sono scelti dalla Asl, non dai genitori né dai Comuni e quindi il problema deve essere risolto dalla Asl».
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