Servizio mensa Costa (FI): «La proroga è illegittima»

8 Novembre 2020

CHIETI. I disservizi della mensa scolastica di Chieti finiscono al centro di un’interrogazione consiliare che punta il dito contro la proroga dell’appalto fatta dalla precedente amministrazione...

CHIETI. I disservizi della mensa scolastica di Chieti finiscono al centro di un’interrogazione consiliare che punta il dito contro la proroga dell’appalto fatta dalla precedente amministrazione comunale. A firmare l’interrogazione è il capogruppo di Forza Chieti, Maurizio Costa, che ha fatto un accesso agli atti per capire il perché del cattivo funzionamento del servizio, alle prese con ritardi nella consegna dei pasti e addirittura con il recapito di diete sbagliate ad alunni con particolari problemi alimentari. L’interrogazione è stata prima inviata alla segretaria comunale Celestina Labbadia e alla dirigente del settore Paola De Rossi, ma non essendoci state risposte, sarà ora presentata in consiglio comunale.
Secondo Costa la proroga del servizio è stata fatta in maniera illegittima, perché si sarebbe trattato di una «proroga tecnica», vale a dire di un istituto che può essere utilizzato solo per il tempo necessario a scegliere un nuovo contraente del servizio, ma all’epoca il Comune non stava facendo alcuna gara per riaffidare il servizio. Anche la successiva proroga è stata fatta, secondo il consigliere, «al di fuori di ogni previsione normativa».
Molti dubbi vengono poi sollevati sulla comunicazione della ditta assegnataria del servizio, la Ladisa, circa l’aumento del costo unitario del pasto. I dubbi sono dovuti al fatto che «nella determina 1.049» relativa a questo aspetto, «non si evince una valutazione di congruità dei prezzi né la comunicazione alla Teateservizi per l’adeguamento delle tariffe». Infine ci sono le perplessità circa il trasferimento del centro di cottura da Villamanga a Chieti Scalo. (a.i.)
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