Servizio rifiuti e mense: si rischia lo stop

16 Febbraio 2019

Senza stipendi i 101 lavoratori di Formula Ambiente e i 55 di Ladisa. Il Comune prova a tappare i buchi

CHIETI. Niente stipendi per i 101 dipendenti di Formula Ambiente. I soldi sarebbero dovuti arrivare ieri ma, come preannunciato, l’azienda non ha più potuto pagare, dopo che per cinque mesi il Comune non ha più pagato il servizio di raccolta rifiuti e a gennaio scorso non ha pagato la rata di risarcimento del debito accumulato in passato. I sindacati hanno così dichiarato lo stato di agitazione. Ciò significa che si potrà andare incontro a giornate di sciopero. Senza contare che dal primo marzo partirà la cassa integrazione a zero ore per 13 settimane. Si rischia il blocco della raccolta rifiuti, anche se dovranno essere garantiti i servizi minimi essenziali. La lettera al prefetto Giacomo Barbato, a firma di Giuseppe Rucci (Fp Cgil) e Michele Mastrogiuseppe (Fit Cisl) è partita ieri: apre lo stato d’agitazione con tutto quel che ne consegue.
Di fronte a somme mai pagate per oltre 5 milioni di euro, parla anche Marcello Rosetti, direttore generale del consorzio Formula Ambiente che dal primo gennaio gestisce da solo (prima lo aveva fatto insieme al Cns) il servizio per conto del Comune: «Formula Ambiente», dice, «ha appena firmato un contratto di sette anni e si sta preparando per fare investimenti per rinnovare il parco mezzi. Siamo preoccupati che il Comune sia in grado di garantire il pagamento del canone mensile con regolarità e continuità». Quanto all’accordo sui debiti pregressi, che avrebbe assicurato al Comune la possibilità di non pagare gli interessi di oltre un milione di euro, per Mosetti è ormai saltato. Il Comune infatti non ha saldato la rata di 1.380.776 euro in scadenza a fine gennaio scorso, e dunque, dice Mosetti, «l’accordo è risolto per legge. Formula Ambiente spera che non sarà necessario rivolgersi al tribunale per ottenere quanto le compete. Ma naturalmente, se necessario, è pronta a fare tutto quanto deve». Lunedì ci sarà un incontro in Comune per cercare vie d’uscita. «Stiamo cercando di racimolare ogni risorsa possibile per assicurare a Formula Ambiente parte del dovuto», dice l’assessore all’ambiente Alessandro Bevilacqua che sta seguendo il problema. Che è speculare a quello del servizio di refezione scolastica in mano alla Ladisa, ditta non pagata ugualmente da cinque mesi. Ieri pomeriggio, nella sede di Villamagna, i 55 lavoratori della Ladisa, anche loro senza stipendio, si sono riuniti in assemblea. «Aspetteremo fino a martedì», dice Alessandro Azzola, segretario regionale Fesica Confsal, «il Comune ha detto di voler pagare una sola mensilità, ma noi vogliamo anche il pregresso. Se il Comune non andrà oltre la sua offerta, saremo pronti a scioperare». All’incontro di Villamagna era presente anche il consigliere di maggioranza Marco Russo, segretario provinciale Fesica Confsal, che ha promesso di seguire la vicenda anche a livello comunale. Su Formula Ambiente, invece, lunedì prossimo il consigliere Maurizio Costa depositerà una interrogazione consiliare. (a.i.)