Servono 250mila euro per la strada franata
FURCI. Marzo 2015, un intero tratto di carreggiata della strada che porta verso la fondovalle Treste frana per oltre 40 metri. L’area interessata è quella di un’arteria strategica per Furci, ma anche...
FURCI. Marzo 2015, un intero tratto di carreggiata della strada che porta verso la fondovalle Treste frana per oltre 40 metri. L’area interessata è quella di un’arteria strategica per Furci, ma anche per Gissi e per i paesi limitrofi perché permette ai lavoratori di raggiungere agevolmente e velocemente la zona industriale di San Salvo. Ieri il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha compiuto un sopralluogo nella zona della frana che, dopo un anno, è ancora nelle stesse condizioni. «Il governatore D’Alfonso ha garantito che cercherà di reperire i fondi necessari per il risanamento idrogeologico del territorio», dice il sindaco Angelo Marchione. Il Comune ha predisposto da tempo le schede tecniche di segnalazione dei danni presentandole alla sala operativa della protezione civile della Regione per richiedere lo stato di calamità-emergenza. Ora probabilmente occorrerà rivedere la stima del danno nel tratto interessato dalla frana. «Servono almeno 250mila euro», spiega il sindaco, «la speranza è che possano essere trovati perché questa strada è per noi di vitale importanza». Un anno fa in occasione della stazione quaresimale per la zona pastorale di Gissi, a Furci era stato anche l’arcivescovo Bruno Forte a visionare personalmente il movimento franoso, prendendo atto del fatto che i piccoli Comuni non possono affrontare da soli, con le proprie risorse, emergenze di questa entità. «Ringrazio D’Alfonso per la testimonianza di attenzione concreta verso l’emergenza che ha colpito il nostro territorio», dice ancora il primo cittadino. Marchione ha mostrato al presidente della Regione anche le vistose e preoccupanti crepe comparse sulla cella campanaria del santuario del Beato Angelo. Segni inequivocabili del dissesto. (p.c.)

