«Servono nuove aziende che lavorino per la Sevel»

Atessa. Dopo il dramma Honeywell la fabbrica del Ducato è l’unico traino rimasto Bologna (Fim-Cisl): bisogna puntare a far crescere le subforniture al 30-35%
ATESSA. «La funzione di questo territorio è attrarre aziende del settore metalmeccanico che possano lavorare per l’indotto Fca e Sevel, bisogna agire in tal senso e cercare di far crescere la subfornitura Sevel dall’attuale 15-20% al 30-35%». Il segretario generale di Fim-Cisl Abruzzo e Molise, Domenico Bologna, ha parlato di Sevel nel corso della recente assemblea provinciale del sindacato. «Dopo il dramma della Honeywell (lo stabilimento dei turbo chiuderà i battenti il 2 aprile, ndc) è sempre più chiaro che questo territorio non può correre dietro a grandi marchi industriali», ha spiegato Bologna ai delegati, «ma che dobbiamo tenerci strette le multinazionali già presenti e Sevel, che è diventata il traino d’Abruzzo, è una di queste». Bisogna mettere, quindi, in campo politiche attrattive e risolvere una volta per tutte gli antichi nodi che affliggono l’industria in Val di Sangro: collegamenti viari, porto, Fondovalle Sangro, banda larga, elettricità. «Grazie ai numeri del furgone commerciale», prosegue Bologna, «aziende come Robotec e SilaTech nel Vastese che erano in cassa integrazione hanno assunto ognuna una cinquantina di dipendenti. È un segnale di ciò che rappresenta Sevel per questo territorio e dell’enorme potenzialità del settore automotive». Quest’anno i numeri confermano la supremazia del colosso italo-americano e della fortunata joint-venture con i francesi: a fine 2017 saranno 292mila i furgoni realizzati nello stabilimento di contrada Saletti e per il prossimo anno si prevede di arrivare a 300mila. Il trend delle vendite è in salita da anni. Nel 2016 i veicoli commerciali leggeri prodotti sono stati 290.009, nel 2015 invece erano 260.800. Ogni anno è stato un record di produzione. Nel 2016 è arrivata anche la conquista della medaglia d’argento Wcm, un premio di efficienza di stabilimento (nei rispettivi status: no status, bronze, silver e gold) del World class manufacturing, programma mondiale del colosso italo-americano Fca che ha l’obiettivo di eliminare ogni possibile spreco delle risorse impiegate in tutti i processi di trasformazione per la produzione del prodotto finale. Il premio, che prevede aumenti in busta paga per i dipendenti, con molta probabilità sarà confermato anche quest’anno. E si conferma di un solo giorno (eccetto i giorni festivi previsti dal calendario 25 e 26 dicembre e 1° e 6 gennaio) la fermata dello stabilimento durante le festività natalizie. Le giornate di chiusura saranno il 29 e 2 gennaio, ma quest’ultima riguarda l’anticipo della festa di San Leucio, patrono di Atessa, che cade l’11 gennaio, giorno in cui, invece, si lavorerà. (d.d.l.)
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