Sesso nel centro massaggi La procura vuole il processo

21 Agosto 2017

Prostituzione cinese, chiesto il rinvio a giudizio della titolare di Xiao Xiao e del proprietario dell’immobile. La difesa: mancano prove schiaccianti

LANCIANO. Centro massaggi cinese a luci rosse: in due mesi la Procura chiude le indagini e chiede il rinvio a giudizio della titolare, H.M., 33 anni, cinese, per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, e del proprietario dell’immobile, E.M., 70 anni, di Lanciano, per favoreggiamento della prostituzione. Il difensore dei due indagati, l’avvocato Andrea D’Alessandro, ha 20 giorni per presentare le memorie difensive, convincere il giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa dell’estraneità ai fatti dei due e provare ad ottenere l’archiviazione del caso.
Il centro massaggi Xiao Xiao, in contrada Villa Martelli, è sotto sequestro dal 23 giugno scorso, da quando i carabinieri del Nor e della Procura hanno apposto i sigilli. I militari stavano indagando su quello che avveniva nel centro cinese dal settembre 2016, dopo alcuni esposti di cittadini che parlavano di «scene osé» davanti al locale, di via vai continuo di clienti anche nelle ore di chiusura. Giorni e giorni di appostamenti, osservazioni e la raccolta di dichiarazioni testimoniali da parte di diversi clienti (di Pescara, Ortona, Francavilla, del comprensorio frentano, pochi i lancianesi in realtà) fermati all’uscita dal centro benessere, uniti alla verifica delle modalità di pubblicità (i contatti telefonici erano on line su siti rivolti solo ad un pubblico adulto), hanno disegnato un quadro ben diverso da quello di un semplice centro massaggi. Come precisato dalla Procura «all’interno del centro massaggi veniva praticata una vera e propria attività di prostituzione. Le donne che vi lavoravano, di nazionalità cinese, si spacciavano per praticanti “massaggi olistici”, ma in realtà risultano aver fornito delle vere e proprie prestazioni sessuali ai clienti». Si parla di manipolazioni a luci rosse nell’inchiesta chiusa dal sostituto procuratore Rosaria Vecchi in due mesi e che l’ha portata a chiedere il rinvio a giudizio della titolare e dell’affittuario del centro Xiao Xiao. Il legale dei due indagati punta, invece, a dimostrare la totale estraneità dai fatti del proprietario del locale, che ha solo affittato lo spazio. Per la difesa, inoltre, non ci sarebbero prove certe, schiaccianti, che possano far parlare di massaggi a luci rossi e prostituzione. Tanto che gli indagati non sono stati arresti, ma solo denunciati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA