Sette abruzzesi ammazzati in cinque anni

È lunga la lista di quanti hanno perso la vita nei paesi del Centro e del Sudamerica: sei tra 2016 e 2017
RIPA TEATINA. Sono sette gli abruzzesi uccisi negli ultimi cinque anni nei paesi del Centro e del Sudamerica. Nel marzo del 2014 a sconvolgere la comunità di San Salvo è stata la notizia della morte del sansalvese Lorenzo Sassanelli, 35 anni, trovato senza vita a Città del Messico. L’uomo si era trasferito in Messico, a Cancun, per motivi di lavoro. Si scoprì poi che la morte era avvenuta il 6 dicembre del 2013. La morte è ancora rimasta avvolta nel mistero.
Nel 2016 tre omicidi che riguardano l’Abruzzo si sono succeduti a distanza ravvicinata in Venezuela. Il primo è stato quello di Dino Rubens Tomassilli, 25 anni, vittima dell’agguato di una banda che voleva rubargli il taxi. Il venticinquenne, originario di Pratola Peligna, era tornato da qualche mese in Venezuela per cercare lavoro.
A marzo del 2016 è arrivata prima la notizia dell’omicidio di Matteo Di Francescantonio, 21 anni di Popoli, freddato a colpi di pistola secondo la polizia da un rivale d’amore. Qualche giorno dopo è toccato a Maurizio Alberto Celli Ursi, ingegnere di 54 anni, originario di Penna Sant’Andrea, che viveva nella capitale venezuelana: è stato ucciso da rapinatori che volevano impossessarsi del suo Pick up Toyota Hilux.
Il 2017 fa segnare altre tre morti violente. A marzo a Montesilvano arriva la notizia shock dell’imprenditore Bruno Allio, freddato in auto a Maracaibo da due killer mandati dal figlio per mettere le mani sull’eredità. Allio si era trasferito in Sud America per ragioni di lavoro e, da semplice falegname, aveva fatto fortuna.
Il teatino Fernando Ranni, 72 anni, era invece andato a Santo Domingo per godersi la pensione. Ad aprile del 2017 lo hanno ritrovato impiccato nel suo appartamento. Dopo pochi giorni sarebbe dovuto tornare a Chieti. La polizia locale ha archiviato la morte come suicidio, ma il mistero rimane.
A settembre del 2017 a Panama è stato ucciso a colpi di pistola l’imprenditore di 55 di Isola del Gran Sasso, Mario Fardellini: si era trasferito a Panama con la sua impresa di costruzioni per motivi di lavoro.
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