Sette colpi di pistola contro il bar

18 Settembre 2015

San Salvo, colpite le saracinesche del “90° minuto” allo stadio Bucci: caccia a due uomini in moto con caschi integrali

SAN SALVO. Sette colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi la notte scorsa in via Dello Stadio. Alle 23,45 due giovani in sella a una moto di grossa cilindrata, con il volto coperto da caschi integrali bianchi, hanno crivellato le saracinesche del bar “90° Minuto”, a pochi metri dallo stadio Davide Bucci. Subito dopo i due sono fuggiti facendo rombare il motore della moto. Quattro proiettili hanno colpito una serranda di metallo, due sono finiti contro l’altra saracinesca e il settimo colpo contro il muro. Nel quartiere si è diffuso il panico. Un residente ha allertato subito i carabinieri. In pochi minuti i militari sono arrivati sul posto ma dei centauri armati non c’era più traccia. A gennaio 2014 contro lo stesso locale erano state lanciate due bombe carta.

«Abbiamo ascoltato a lungo il titolare. Stiamo indagando, ma al momento non possiamo dire nulla», dice il maggiore dei carabinieri, Giancarlo Vitiello, escludendo che possano esserci collegamenti fra il lancio delle bombe carta e la sparatoria. Le indagini vengono condotte dai militari di San Salvo e Vasto e dai colleghi della sezione scientifica investigativa (Sis) del comando provinciale di Chieti, specializzata nei sopralluoghi sulla scena del crimine. Questi ultimi ieri mattina hanno recuperato i bossoli. Il calibro è di una pistola piccola, forse una 7,65. Dallo studio dei bossoli sarà possibile appurare se da quell’arma sono stati sparati altri proiettili o meno.

Il gesto ha tutta l’aria di essere un avvertimento. Gli autori non volevano fare del male, altrimenti avrebbero agito quando il bar era ancora aperto. I due misteriosi centauri hanno invece atteso che il bar chiudesse. Non è escluso che la pioggia di proiettili possa essere stata la risposta a una discussione avvenuta poco prima, oppure la punizione per un torto subito. Le ipotesi sono tante. Gli investigatori hanno acquisito le immagini registrate da alcune telecamere. Ieri le saracinesche del bar sono rimaste abbassate. I carabinieri hanno rimesso un primo rapporto nelle mani della Procura. La vicenda ha icreato ulteriore preoccupazione in città.

Due sparatorie in cinque mesi raccontano una realtà affatto tranquilla. «Assistiamo a un crescendo continuo di episodi di criminalità, le istituzioni non possono rimanere inermi e lasciare il compito di contrasto e controllo solo alle forze dell’ordine», interviene il gruppo di opposizione San Salvo Democratica, «abbiamo fatto proposte concrete che l’amministrazione non ha voluto accogliere. Bisogna far funzionare l’ufficio per la sicurezza del cittadino; procedere a una organizzazione del corpo di polizia locale; richiedere una presenza più numerosa delle forze dell’ordine e insistere con la richiesta di elevare la stazione dei carabinieri a tenenza. Auspichiamo un consiglio comunale straordinario su questi problemi».

«I colpi di pistola esplosi contro il bar non ci lasciano indifferenti», replica in serata il sindaco Tiziana Magnacca, «fanno il paio con quanto è avvenuto allo stesso locale lo scorso inverno e non riguarda certamente la comunità sansalvese, ma è un fatto a quanto pare ristretto a questioni personali. Non ritengo che siamo di fronte a una condizione di allerta sociale».

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