Sette consiglieri contro il sindaco

23 Dicembre 2021

Pennapiedimonte, Di Giorgio e Perseo: «È poco presente, paese abbandonato»

PENNAPIEDIMONTE. Il giorno dopo le dimissioni in massa dal consiglio comunale di Pennapiedimonte, il clima resta infuocato nel piccolo centro montano. Meno di 450 abitanti arroccati alle pendici della Maiella a quasi 700 metri di altezza, in mezzo a una natura mozzafiato e in uno dei borghi più belli della regione, il Comune non trova pace. Martedì scorso, al termine del consiglio comunale, 7 consiglieri su 10 si sono dimessi in blocco, in protesta contro il sindaco Levino Di Placido. I dimissionari sono: l’ex assessore Rosalina Di Giorgio, l’ex vice sindaco Franco Perseo, l’altro ex vice sindaco Silvano Giangiacomo, i consiglieri di maggioranza Marcello De Vitis, Lisa Di Bello, Adriano Di Lorenzo e il consigliere di minoranza Emilia Bianco. In consiglio restano solo tre consiglieri: l’esponente di maggioranza Andrea Di Battista e i due di minoranza Giuseppe Carideo e Angela Di Placido.
Il sindaco che arriva dal Belgio, dove ha lavorato per molto tempo e ha anche rivestito importanti cariche tra gli italiani all’estero, arrivato alla pensione ha deciso di tornarsene nel paese natio e di tentare l’avventura delle elezioni nel 2019.
«Lo abbiamo tutti accolto subito benissimo», dice Di Giorgio che all’indomani delle elezioni Di Placido ha voluto nella sua giunta insieme al votatissimo Perseo, nominato vicesindaco. Poi però la sintonia si è persa. Di Placido ha prima esautorato il vicesindaco, nominando al suo posto Giangiacomo, e poi, a novembre scorso, ha mandato via dalla giunta anche Di Giorgio. La nuova estromissione non è piaciuta al vicesindaco Giangiacomo, che ha rimesso nelle mani del sindaco la sua carica, tornando a fare il consigliere comunale semplice come Di Giorgio e Perseo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione del sindaco di nominare due assessore esterni: il vicesindaco Pasquale Odoardi e l’assessore Emanuele Di Marco. Una scelta che sarebbe stata fatta senza condivisione alcuna. E sarebbe stata solo l’ennesima. Sono tante le cose che i consiglieri dimissionari rimproverano a Di Placido. A partire dalla mancata presenza in paese. Quando infatti è scattato il lockdown per il Covid, Di Placido si trovava in Belgio e lì è rimasto per parecchi mesi, guidando il Comune da lontano, proprio nel periodo più difficile per la piccola comunità di Pennapiedimonte. «La poca presenza in Comune si traduce», accusano Di Giorgio e Perseo, «in pochi servizi per il paese, scarsissima manutenzione, strade in pessimo stato, igiene urbana a dir poco trascurata e via dicendo». Il sindaco risponderà oggi alle accuse: ieri ha annunciato una nota stampa per questa mattina. (a.i.)