Settimana medievale, oggi i giochi tra i rioni

25 Agosto 2019

Alle 17,30 la sfida in piazza con gare di abilità, velocità ed equilibrio: in palio il Mastrogiurato d’oro

LANCIANO. Abilità, equilibrio e velocità sono le doti che devono avere gli atleti dei rioni storici pronti a darsi battaglia oggi nella Tenzone dei quartieri. La “competizione” apre la Settimana medievale che culmina domenica 1° settembre nella XXXVIII rievocazione storica del Mastrogiurato. Chiude però anche al traffico, per il pomeriggio, piazza Plebiscito.
L’appuntamento è alle 17,30 in piazza per seguire le gare che iniziano con “donne alla fonte”, che rievoca i viaggi delle donne che andavano alle fonti per lavare i panni e ricordano le pregiate stoffe che si vendevano nelle fiere medievali lancianesi. Si prosegue poi con la gara dei mestieri, che ricorda il lavoro di vasai, agorai e funai e si finisce con il “tiro alla fune”, la gara che appassiona di più il pubblico e che spesso decreta il quartiere vincitore.
Quello da battere è il quartiere di Civitanova che si è aggiudicato 7 delle ultime 8 competizioni. Non è facile gareggiare per i ragazzi e le ragazze in costumi d’epoca, calzamaglie e casacche colorate dei 4 rioni storici, anche per la particolare pavimentazione della piazza dove vige il divieto di circolazione dalle 15 alle 21 e il divieto di sosta dalle 8 alle 21.
Tra emozione e difficoltà, tra il volteggiare delle bandiere e il battere dei tamburi del Mastrogiurato le squadre daranno il meglio per l’onore del proprio rione, per ottenere il Mastrogiurato d’oro, trofeo realizzato dall'artista Vito Pancella, e per conquistare il diritto a sfilare per primo durante il corteo storico di domenica prossima.
La città dunque inizia oggi il suo viaggio a ritroso nel tempo, fino ai fasti medievali, quando era regina delle fiere che si svolgevano a maggio e a settembre, ospitando mercanti provenienti da tutta l’Europa continentale e da molte nazioni mediterranee. Fiere importanti che indussero Carlo II D'Angiò ad istituire nel 1304 la figura del Mastrogiurato. Scelto tra i nobili della città, unificava nelle sue mani i poteri di giudizio e quelli operativi, amministrava la giustizia penale e civile e aveva anche il compito di aprire e chiudere le porte della città. Quest’anno a vestirne i panni sarà il giudice Lanfranco Tenaglia, 57 anni, presidente del tribunale di Pordenone, originario di Orsogna ma cresciuto a Lanciano dove ha mosso anche i primi passi nel tribunale di via Fiume. (t.d.r.)
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