«Settimana mozartiana, artisti non pagati»

L’accusa dei consiglieri Giardinelli e Febo: aspettano dal Comune il compenso dovuto dal 2013
CHIETI. Artisti di fama internazionale che si sono esibiti durante l’edizione 2013 della Settimana mozartiana non ancora pagati. I consiglieri comunali Alessandro Giardinelli e Luigi Febo ieri hanno depositato un ordine del giorno alla segreteria generale del Comune in cui chiedono al sindaco di stilare un elenco degli artisti non pagati e di provvedere, in tempi rapidi, al saldo delle somme previste dai contratti stipulati. «Tale situazione debitoria nei confronti di professionisti di livello internazionale, peraltro ad un anno esatto di distanza dalla loro esibizione, rappresenta» attacca Giardinelli «un grave danno all’immagine della nostra città e ridicolizza quanto dichiarato dal sindaco e dall’onorevole Di Stefano sull’importanza assunta dalla Settimana mozartiana nel panorama regionale e nazionale». La stipula dei contratti con gli artisti della passata edizione della Settimana mozartiana è stata curata, così come quest’anno, dalla società di Foggia “I suoni del Sud”.
Giardinelli, in un precedente ordine del giorno, aveva già chiesto lumi al sindaco su questa scelta, decisamente poco condivisa. Per tutti aveva risposto l’onorevole Di Stefano, delegato alla cultura, il quale ha ribadito come in ogni edizione della Settimana mozartiana sia stata utilizzata una società esterna per la sottoscrizione dei contratti degli artisti. Alcuni di loro hanno rotto il silenzio rimarcando il mancato pagamento dei compensi 2013. «Tra questi c’è il quartetto di Geof Warren ed un’orchestra che conta circa 40 elementi. Ci sono altri artisti che, in egual misura, non sono stati pagati ma che hanno preferito non pubblicizzare i rispettivi crediti vantati nei confronti dell’entourage della Settimana mozartiana per evitare» sostiene Giardinelli «di non essere penalizzati a livello lavorativo evidenziando, di conseguenza, con che clima vengono contrattualizzati tali professionisti». Accuse pesanti che giungono, peraltro, nel pieno svolgimento della XV edizione della Settimana mozartiana scattata lunedì. Ciò nonostante Giardinelli, insieme al collega di opposizione Febo, ha deciso di presentare un ordine del giorno per far luce sul problema denunciato. Un’iniziativa, precisano i firmatari dell’ordine del giorno, mossa esclusivamente dalla volontà di «salvaguardare il nome e la dignità della nostra città». «Vogliamo sapere» riprende Giardinelli «anche le motivazioni di una simile inadempienza che di certo non fa fare una bella figura a Chieti». (j.o.)
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