Settimana santa, il concerto va in streaming

Lanciano. Niente Incappucciati né Cireneo, sì all’audizione di musiche dalla chiesa di Santa Chiara
LANCIANO. Nessuna processione, né uscite solitarie della figura più rappresentativa dell'Arciconfraternita morte e orazione di San Filippo Neri e della Settimana santa, il Cireneo, ma momenti di musica, riflessione e preghiera che fanno parte comunque dei riti organizzati da oltre quattro secoli dal sodalizio con sede a Santa Chiara. A bloccare la processione degli incappucciati e quella del Cristo morto, per il secondo anno consecutivo, è ancora il Covid.
«Nessuno di noi avrebbe mai immaginato di dover vivere, ancora una volta, un distacco così innaturale da quelli che sono i secolari riti della nostra Settimana santa», dice il priore Raffaele Sabella, «invece sarà così. Anche se, a differenza dello scorso anno, i riti non sono del tutto annullati e ci saranno delle novità». Si parte domenica 28 marzo, domenica delle Palme, con la messa celebrata alle 16.30 nella cattedrale della Madonna del Ponte da monsignor Emidio Cipollone che accoglierà 15 novizi. «Si tratta di 10 confratelli e 5 consorelle», spiega Sabella, «dai 18 ai 75 anni che entreranno a far parte dell’Arciconfraternita che conta circa 400 iscritti. C’è un novizio 75enne, segno che il sodalizio è vivo ed pronto all’accoglienza senza limiti di età». La novità c’è il Giovedì santo, 1° aprile: «Rinunceremo ancora alla fiaccolata degli Incappucciati ed al rito dei sepolcri», precisa il priore, «e anche al Cireneo (il confratello che a piedi scalzi porta la pesante croce in legno e racchiudere in sé il significato della passione, ndc), per la prima volta dal 1608, ma non all’audizione di musiche sacre. Alle 21, stretti nella preghiera e nella riflessione ai piedi del Sepolcro allestito nella chiesa di Santa Chiara, l’orchestra e i solisti dell’Arciconfraternita, diretti dal maestro Andrea Di Mele eseguiranno le note del Salmo di 50 di Davide musicate per noi dai maestri concittadini Masciangelo e Bellini. Ci saranno le nostre musiche sacre e la scelta è stata fatta anche con l’obiettivo di far ripartire le orchestre ferme da un anno».
Il concerto si svolgerà a porte chiuse e sarà trasmesso in diretta streaming. Il Venerdì santo la città potrà tornare a pregare al Sepolcro allestito a Santa Chiara: chiesa aperta dalle 8 alle 20 e ingressi contingentati. (t.d.r.)
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