Sevel, 2mila furgoni in più Fim-Cisl: ora basta precari

Atessa, la fabbrica del Ducato fa un altro balzo di produzione rispetto al 2017 Sindacato verso il rinnovo delle rsa. Uliano: 400 contratti in scadenza a giugno
ATESSA. Stabilizzazione dei precari e salari legati alla produzione. Sono queste le richieste di Fim Cisl a Fca (Fiat-Chrysler) alla vigilia del voto per il rinnovo delle rsa alla Fca Termoli e alla Sevel di Atessa i prossimi 17, 18 e 19 aprile. Si è svolta ieri a San Salvo l’assemblea generale dei delegati alla presenza, tra gli altri, di Marco Bentivogli, segretario generale Fim, e Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim. «Sono 77mila i furgoni prodotti nell’ultimo trimestre in Sevel, ben 2mila in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre nel 2016 erano stati 71.643», riferisce Uliano, «quest’anno in Sevel si è chiuso con il record dei record di 292mila veicoli. Ecco perché, a fronte di questi numeri, abbiamo affrontato con Fca e la direzione aziendale Sevel la trasformazione di 32 contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. Adesso per noi si pone il problema di altri 400 precari con il contratto in scadenza a giugno. Abbiamo sempre sollecitato l’azienda sul fatto che nel momento in cui c’è un assestamento dei volumi in termini di crescita bisogna intervenire con la stabilizzazione dei contratti». I 400 precari pesano anche sul fronte della rappresentanza sindacale dal momento che Fiat determina il numero delle rsa in base ai dipendenti effettivi con contratto a tempo indeterminato. Quest’anno i lavoratori stabili sono meno di 6mila e dunque le rsa sono in tutto 48 rispetto alle 51 del 2015 (anno delle ultime votazioni), quando i dipendenti erano circa 6.200. La maggioranza, con 26 rsa, è detenuta dalla Fim. «Sono tutti ricandidati», spiega il segretario Fim Abruzzo e Molise Domenico Bologna, «abbiamo fatto un buon lavoro con ottimi risultati in termini di soldi sul salario collegati alla produttività e le nostre rsa sono state sempre vicine ai lavoratori. Ripartiremo proprio dal salario in questa nuova sfida che ci porta verso il rinnovo con il contratto specifico di Fiat». «Sevel è uno degli stabilimenti di punta della galassia Fca», commenta ancora Uliano, «prosegue positivamente l’alleanza con Psa, ma guardiamo con attenzione al loro recente matrimonio con Opel che ha una tipologia di prodotto concorrenziale rispetto al Ducato». Positivo anche il giudizio sullo stabilimento di Termoli che produce i propulsori a benzina destinati alla Giulia e allo Stelvio dell’Alfa Romeo. «Fino al 2014, anno di crisi pesante che ha visto anche un lungo periodo di cassa integrazione», conclude Uliano, «si producevano 845.900 unità tra motori e cambi, mentre il 2017 si è chiuso con 1.126.000 pezzi, un risultato determinato dagli accordi sottoscritti che hanno fatto ripartire gli investimenti. Affronteremo con Fca anche il tema del mercato ibrido ed elettrico».
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