Sevel, agli operai altri 100 parcheggi

Atessa. Incontro in Comune sul caos posteggi: l’Arap mette a disposizione un’area per i nuovi posti auto
ATESSA. Altri 100 parcheggi davanti ai due ingressi principali della Sevel, montaggio e lastratura; la regolamentazione della viabilità dei mezzi di linea e un tavolo specifico che discuta del grave problema di furti e atti vandalici ai danni delle auto posteggiate lungo la Fondovalle Sangro. Potrebbe essere finalmente migliorato il cronico disagio dei parcheggi davanti alla Sevel, la più grande fabbrica d’Europa per la realizzazione di veicoli commerciali leggeri che impiega circa 6mila dipendenti. Venerdì si è svolto, al Comune di Atessa, un incontro tra il sindaco Giulio Borrelli, un rappresentante della Sevel, il presidente dell’Arap (azienda regionale attività produttive) Giampiero Leombroni e le rsa Fim dello stabilimento Amedeo Nanni, Vincenzo Bologna e Vincenzo Pasquini, in rappresentanza anche dei colleghi Uilm, Fiom e Fismic. Al centro dell’incontro la questione viabilità sulle strade di accesso e nelle aree parcheggio attorno allo stabilimento. A causa di un servizio pubblico di linea che negli anni è diventato sempre meno funzionale e sempre più carente, è aumentato a dismisura il numero dei dipendenti che devono recarsi in fabbrica con i propri mezzi. Ma gli spazi sono ridotti, tanto più che dal 2014 l’uso dei parcheggi interni è riservato solo alle auto degli operai dei marchi Fiat, Psa (Peugeot e Citroen) e Chrysler. Di qui la convocazione del tavolo da parte del primo cittadino di Atessa per un incontro risolutore. Il presidente Arap ha proposto la realizzazione di 80-100 posti auto davanti ai cancelli 25 e 27 in un’area di proprietà del consorzio industriale e quindi che non deve essere soggetta a espropri. I parcheggi saranno a spina di pesce in modo da eliminare il pericolo di auto posteggiate a ridosso della carreggiata. «Si tratta di un problema di comune interesse», commenta Borrelli, «e che per questo andava condiviso tra Comune, Sevel, Arap e rappresentanti sindacali. Assistiamo a situazioni anche di pericolo sulle strade e la questione va risolta subito. Il prossimo passaggio sarà quello di affrontare con la Regione e Tua la questione del trasporto pubblico». «Siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro», commentano le rsa Fim, «giudichiamo positive le proposte presentate, certi che quando c’è la volontà di affrontare le tematiche seriamente, ascoltando chi quotidianamente vive quelle condizioni di disagio, si possono ottenere condizioni migliori con minor spreco di denaro».
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