Sevel, assemblea contro gli incidenti

6 Gennaio 2020

I rappresentanti sindacali si riuniscono per discutere della tragedia dell’operaio. I Cobas accusano: ritmi troppo stressanti

ATESSA. È stata convocata per domani a mezzogiorno in Sevel, in sala rapporto 2, l’assemblea dei rappresentanti sindacali per la sicurezza (Rls) per discutere del tragico incidente sul lavoro costato la vita a Cristian Terilli, manutentore di 28 anni, originario del Frusinate, rimasto schiacciato da un elevatore. In oltre 40 anni di attività della Sevel quello di venerdì scorso è il primo incidente mortale sul lavoro. L’assemblea è stata convocata sulla base dell’articolo 50 del decreto 81 del 2008 del Testo unico sulla sicurezza che dà l’opportunità a tutte le sigle sindacali di parteciparvi. Sarà dunque presente anche la Fiom, oltre alle Rls di Fim, Uilm, Fismic e Acqf, firmatarie del contratto collettivo specifico Fca. All’ordine del giorno, quindi, la discussione su quanto avvenuto venerdì scorso nella Ute 1 del reparto di Lastratura, dove il giovane operaio stava eseguendo un intervento di manutenzione. Secondo la legge il rappresentante sulla sicurezza «deve essere consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva».
Intanto i Cobas denunciano «le lamentele continue dei dipendenti sui ritmi infernali in Sevel» e la pratica «estesissima» del lavoro «interinale ed esternalizzato». «Non a caso il dipendente era un lavoratore esterno a Sevel», sottolineano i Cobas, «ai lavoratori diciamo: non fidatevi delle promesse. Prendete in mano il vostro destino, decidendo di rivendicare dignità e salario».
Domani alle 10, nell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, si terrà l’autopsia sul corpo del giovane manutentore, papà di due bambine. L’incarico è stato affidato all’anatomopatologo Domenico Angelucci. Al momento la Procura di Lanciano, come atto dovuto, ha iscritto sei persone sul registro degli indagati. Si tratta dei responsabili aziendali e della sicurezza di Fca, Comau, società del gruppo che si occupa di impiantistica tecnologica e robotica, e Sinergia, ditta che aveva in subappalto l’intervento di manutenzione alla Sevel di Atessa e di cui Terilli era dipendente. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. La linea di produzione dov’è avvenuto l’incidente mortale è sotto sequestro. Per questo la direzione aziendale Sevel ha sospeso il primo turno di lavoro in programma domani. Il 7 lo stabilimento di contrada Saletti avrebbe dovuto riprendere l’attività dopo la pausa natalizia. L’azienda si è attivata per garantire una ripresa anche parziale della produzione, ma al momento non ci sono certezze. Lo scorso ottobre, dopo la morte di un operaio allo stabilimento Fca di Cassino, ci fu lo stop forzato di una settimana anche alla Sevel di Atessa.