Sevel, contratto di un altro mese per 130 lavoratori in scadenza

La fabbrica di Stellantis dei furgoni Ducato allunga fino al 30 aprile la permanenza degli operai interinali Ma la produzione resta altalenante per i ripetuti periodi in cui manca la fornitura di materiali e componenti
ATESSA. Lavoreranno in Sevel per un altro mese, fino al 30 aprile, 130 dipendenti interinali il cui contratto era in scadenza in questi giorni. Lo ha comunicato ieri la direzione aziendale della fabbrica dei veicoli commerciali leggeri che sta vivendo, in questi ultimi mesi, un momento storico ed economico molto particolare. Da un lato le esigenze produttive che confermano l'alta appetibilità sul mercato dei furgoni a marchio Stellantis. Dall'altro una produzione costretta a procedere a singhiozzo a causa della mancanza di materiali di fornitura. L'ultima fermata produttiva risale a venerdì scorso con ripresa lunedì al turno delle 5.45. Prima ancora Sevel si era fermata da giovedì 17 marzo a lunedì 21, sempre per mancanza di componentistica. Si procede quindi con un'organizzazione decisa giorno per giorno. Unica certezza è quella che, in presenza di forniture, lo stabilimento di contrada Saletti può lavorare senza problemi anche per recuperare le numerose giornate perse.
E l'incertezza del momento porta a gestire anche le assunzioni con una formula del tutto nuova alla fabbrica dei record, e sperimentata proprio con l'avvento di Stellantis. I precari assunti in fabbrica vengono stabilizzati a seconda delle esigenze. Già nei mesi scorsi, a causa dell'instabilità della situazione delle forniture, sono stati lasciati a casa 650 dipendenti con contratto a tempo determinato. Ma successivamente, con l'aumentare delle esigenze produttive, Sevel ha confermato, solo per alcune settimane, prima 100 e poi altri 150 dipendenti in staff leasing. I sindacati hanno più volte chiesto all'azienda di confermare a tempo indeterminato i contratti precari e di impegnarsi, in caso di una ripartenza dei volumi, a recuperare in via prioritaria gli oltre 650 dipendenti a cui è stato interrotto il contratto nel corso del 2021 a seguito della mancanza di semiconduttori.
I furgoni commerciali leggeri prodotti nel 2021 (Fiat Ducato, Citroen Jumper, Peugeot Boxer e Opel Vivaro) sono stati 265.048, ovvero +3,1% rispetto al 2020, ma la crisi dei semiconduttori ha determinato il 9,6% in meno rispetto al 2019 (293.216). (d.d.l.)
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