Sevel, domani sciopero dei Cobas
«Strategie aziendali discriminanti». Lo stop nel turno pomeridiano
ATESSA. È lo Slai Cobas ad annunciare per domani lo sciopero in Sevel nel turno pomeridiano, dalle 14.15 alle 22.15. Una protesta contro le scelte aziendali di non stabilizzare centinaia di precari che lavorano già nella fabbrica dei Ducato facendo invece ricorso ai dipendenti di altri stabilimenti in difficoltà del gruppo Stellantis. «Dopo il benservito riservato ai precari delle imprese di pulizie Atlas ed Iscot a fine febbraio», spiegano dallo Slai Cobas, «identica progressiva sorte si sta materializzando, come preannunciato dalla direzione aziendale il 26 luglio, a spese dei lavoratori in somministrazione sia a tempo determinato che in staff leasing (cioè non assunti direttamente da Sevel ma da agenzie di lavoro interinale, ndc) presenti da alcuni anni nella fabbrica. Tale decisione è contraddittoria rispetto alle produzioni giornaliere, al persistere del regime turnistico aumentato da maggio a 18 turni e al prossimo limitato periodo feriale dal 9 al 22 agosto. Le organizzazioni sindacali, con l’introduzione del contratto collettivo specifico di lavoro nel 2012, alla tutela delle reali condizioni economiche e lavorative avevano optato per la condivisione e occupazione delle poltrone nei consigli di amministrazione dei fondi integrativi, nelle commissioni contrattuali, adesso gestiscono le preferenze aziendali nella sostituzione di centinaia di precari, meritevoli di stabilizzazione lavorativa, con i flussi di cassintegrati campani, lucani e molisani. Pertanto, contro le discriminanti strategie aziendali, il Coordinamento di Chieti dello Slai Cobas dichiara lo sciopero per domani dalle 14.15 alle 22.15». (t.d.r.)
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