Sevel, due turni straordinari a settembre
Proteste della Fiom per la chiusura e lo spostamento della sala medica dal reparto di lastratura
ATESSA. Sono state programmate altre due giornate di lavoro straordinario in Sevel, la fabbrica dei furgoni commerciali leggeri targati Fca e Psa. La direzione aziendale ha comunicato il ricorso a turni lavorativi extra nel turno notturno (turno C) delle domeniche 13 e 27 settembre. Sevel, con i suoi ritmi produttivi costantemente alti, tira il traino della ripresa post Covid di tutta la Regione. Già a luglio, e poi successivamente ad agosto, si era fatto ricorso ad altri turni extra, due per ogni mese. E nella ripresa di fine agosto, dopo due settimane di ferie, le linee produttive sono tornate ai ritmi di oltre mille furgoni al giorno. Intanto nei giorni scorsi è stata comunicata ai dipendenti la riapertura della sala medica ristrutturata e la chiusura del presidio prima dislocato nel reparto lastratura. Sulla questione sono intervenute le rsa Fiom. «Come rappresentanti sindacali, ma anche come lavoratori», si legge in una nota sindacale, «crediamo che si tratti di una scelta avventata e inopportuna. Il presidio doveva essere a tutela e salvaguardia per interventi relativi a situazioni di taglio del materiale lamierato, scintille provocate da saldature, traumi causati da urti, schiacciamenti. Chiediamo quindi fermamente che il presidio medico in lastratura non venga chiuso. Cerchiamo di comprendere le motivazioni aziendali», concludono le rsa Fiom, «ma la salute e il valore umano non possono essere valutati come costi, ma devono essere invece un investimento costante. L'infermeria di lastratura non può essere inclusa in un ragionamento puramente matematico, chiediamo quindi di riaprire un confronto con la direzione aziendale per valutare soluzioni migliori rispetto alla chiusura di un presidio importantissimo come quello di lastratura». (d.d.l.)

