Sevel, Fiom aderisce allo sciopero

4 Settembre 2021

Atessa. Si ricompatta il fronte sindacale sulla mancata stabilizzazione dei precari

ATESSA. «Non possiamo permetterci di tornare al passato quando la Val di Sangro era chiamata la Valle della morte». Mentre si attende la temuta comunicazione che il fermo produttivo di Sevel con annessa cassa integrazione per mancanza del materiale di fornitura sarà prolungato, la Fiom accoglie positivamente l'invito ad una mobilitazione unitaria arrivato da Fim e Uilm. La risposta negativa dell'azienda in merito alla stabilizzazione di 705 precari ha provocato una immediata levata di scudi delle parti sociali, preoccupate per il grave disagio della fornitura dei semiconduttori per il Ducato, ma anche per la temutissima concorrenza di uno stabilimento gemello a Sevel in fase di avvio in Polonia. Fermo produttivo forzato, nessun investimento sullo stabilimento, mancate assunzioni e stabilizzazioni di contratti, assieme ai 100mila furgoni a breve in produzione a Gliwice, formano per i sindacati e l'intero territorio un mix micidiale di ansia, paura e oscuri presagi.
«In Sevel», scrive il segretario provinciale Fiom Alfredo Fegatelli, «non si sa che fine hanno fatto gli investimenti previsti per la “verniciatura vecchia”, mentre a Gliwice, la Geico Taikisha di Cinisello Balsamo fornisce l’impianto di verniciatura più moderno d’Europa. Lo stesso vale per la linea di produzione che a differenza di quella Sevel, progettata nel 2000 e customizzata per l’attuale pianale, prevede la capacità di adattarsi a diversi tipi di pianali grazie alle piattaforme modulari realizzate da Psa che consentono facili adattamenti per produrre più modelli. Visto che dopo la “fusione”, Stellantis non nasconde di voler spingere di realizzare i nuovi veicoli sui pianali di sua progettazione, la preoccupazione aumenta. Basta vedere il design della nuova Lancia Y che dovrebbe uscire nel 2024. Una Peugeot 208 stilizzata con i caratteristici fari a denti a sciabola e il logo Lancia. È chiara la strategia di Stellantis: mantenere i marchi e adattarli alla loro tecnologia. Non si sta discutendo se è stato corretto o meno firmare il ccsl», rimarca Fegatelli, «ma se e come porteranno lo stipendio a casa migliaia di lavoratori nei prossimi anni. Di lavoratori della Sevel e dell’indotto che si stanno ponendo la domanda di come continuare a mantenere i figli all’università o di come pagare il mutuo della casa. La Fiom ritiene necessaria la costruzione di un percorso unitario». (d.d.l.)
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