Sevel, in visita i dirigenti Toyota: un nuovo furgone da metà 2024

Stellantis e la casa motoristica giapponese hanno trovato l’accordo: già si pianifica la produzione E i sindacati rivendicano: «Gli ultimi record sono frutto del sacrificio e della fatica dei lavoratori»
ATESSA. Sono arrivati ieri in Sevel i dirigenti della Toyota attesi per un sopralluogo nello stabilimento. Una visita di routine che non ha impedito alle linee di lavorare a pieno ritmo come sempre, all’indomani dei festeggiamenti per il settemilionesimo furgone prodotto. L’arrivo dei rappresentanti della casa motoristica giapponese era atteso da tempo.
A maggio era infatti stato diffuso l’annuncio della partnership tra Stellantis e Toyota per la realizzazione di un nuovo furgone di grandi dimensioni la cui uscita è prevista per la metà del 2024. Di qui la pianificazione dell’avvio della nuova linea produttiva che, tuttavia, secondo indiscrezioni, non avrà grandi numeri e non comporterà grossi cambiamenti all’interno dello stabilimento. Intanto i festeggiamenti di martedì del nuovo traguardo produttivo hanno provocato le reazioni di Fiom e Slai Cobas. «7.000.000 di furgoni sono il frutto di sacrifici e fatica dei lavoratori della Sevel, ma anche di tutti i lavoratori dell’indotto», si legge in una nota di Fiom Chieti. «Quando si lavora, in Sevel esce un furgone ogni minuto e venti secondi. Le saturazioni raggiungono picchi del 96-98%, vuol dire che ogni minuto i lavoratori riposano uno o due secondi. Mentre in Val di Sangro si fanno record, in Francia Stellantis si è offerta di pagare alla maggior parte dei suoi dipendenti fino a 1.400 euro di aiuti per sostenere il loro potere d’acquisto. L’ultimo record fatto in Val di Sangro ha visto come ricompensa un bocconotto». «Siamo tutti soddisfatti nonostante i frequenti avvicendamenti del brand e fusione industriale, la progressiva delocalizzazione, la crisi della componentistica che provoca continui stop produttivi e malgrado l’incomprensibile colpevolizzazione aziendale di assenteismo per quei lavoratori fruitori di diritti essenziali per la conciliazione dei tempi di vita-lavoro», rimarca Slai Cobas,« il premio per tale prestigioso traguardo è stato al solito distribuito con modalità diverse tra gli azionisti e gli operai. Ai primi i dividendi economici, ai secondi l’ennesimo dolce a mensa, dal bocconotto del 2018 alla fetta di torta odierna comprensiva di selfie volontario utili ai fini della promozione dell’immagine».

