«Sevel, lavoro ai giovani del territorio»

2 Febbraio 2017

Il sindaco di Atessa Budano scrive al direttore Coppola: «Sono troppi i ragazzi che vanno via»

ATESSA. Meno straordinari e meno lavoratori “trasfertisti” in Sevel, e più lavoro ai giovani del territorio. A lanciare un appello accorato affinché la fabbrica dei record torni, come in passato, a far crescere la Val di Sangro e dare linfa vitale all’economia dell’intero Abruzzo, non è un rappresentante sindacale, né un’organizzazione in difesa dei diritti dei lavoratori, ma un sindaco, con tutta l’umiltà e la forza della sua fascia tricolore e dei cittadini che rappresenta. Mimmo Budano, sindaco di Villalfonsina, comune dell’entroterra vastese con poco meno di mille abitanti, ha scritto una lettera accorata al direttore della Sevel, Angelo Coppola, per spingerlo a «tener conto delle legittime aspettative che il territorio di riferimento della fabbrica del Ducato ha, nonostante tutte le colpe e i limiti che anche la classe politica regionale ha mostrato di avere rispetto alle politiche industriali. Sono troppi i figli di questa terra», scrive il primo cittadino, «che devono andare via, quegli stessi figli che sono cresciuti anche con la speranza che un’azienda così importante potesse significare l’agognato futuro lavorativo. Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che oggi ci sono, ma è proprio per questo che voglio rivolgere appello alla sua gestione, affinché possa rivalutare le scelte di politica aziendale in favore di un maggior coinvolgimento del nostro territorio, con un minor ricorso all’uso dello straordinario e dei transfertisti, in favore di una nuovo innalzamento dei livelli occupazionali, specie se giovanili». Budano sa e riconosce che la Val di Sangro, un tempo chiamata la Valle della morte per l’emorragia di lavoro e di giovani emigrati, deve tanto al più grande stabilimento d’Europa per veicoli commerciali leggeri: «I numerosi successi che la Sevel ha raggiunto nel corso degli anni», - scrive, infatti, «sono frutto di un’oculata amministrazione, di una attenta governance. Tutta la nostra Regione, la Provincia di Chieti in particolare e i comuni della più ristretta area che va dalla Frentania al Vastese, non possono non avere sentimenti di ringraziamento per ciò che la sua azienda ha rappresentato negli anni e che ancora oggi rappresenta». Ma da primo cittadino Budano ricorda anche «gli uomini e le donne che negli anni hanno dato il proprio apporto lavorativo all’azienda. Gli uomini e le donne Sevel che condividono da un po’ di anni i successi produttivi dello stabilimento, con record su record, quotidiani innalzamenti dell’asticella produttiva e che sono gli stessi che oggi, alla luce dell’ennesima richiesta di lavoro straordinario, cominciano però ad avvertire i primi logorii del tempo che passa, specie per il personale con età più avanzata che da un lato vede la possibilità della pensione allontanarsi sempre più, e dall’altro invece maggiori carichi lavorativi». Daria De Laurentiis

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