Sevel, nuovo furgone commerciale in produzione dal 2024 con Toyota

Il veicolo, di grandi dimensioni e anche in versione elettrica a batteria, sarà realizzato pure in Polonia L’ad Carlos Tavares: «Questo accordo rafforza la nostra leadership nel settore delle basse emissioni»
ATESSA. Si allarga la famiglia dei furgoni commerciali leggeri in casa Stellantis e, dunque, anche in Sevel. Il gruppo automobilistico, il quarto nel mondo per grandezza e numero di auto vendute, ha annunciato l’ampliamento della partnership con Toyota Motor Europe (Tme) con un accordo per la produzione di un nuovo veicolo commerciale di grandi dimensioni che disporrà anche di una versione elettrica a batteria. Il nuovo veicolo costituisce la terza tipologia di carrozzeria prodotta nell'ambito dell’accordo e va a completare la gamma dei veicoli commerciali leggeri aggiungendo un modello di grande dimensioni a quelli compatti e di medie dimensioni già presenti sul mercato.
Stellantis fornirà a Tme un nuovo veicolo commerciale di grandi dimensioni da immettere sul mercato europeo con il marchio Toyota. Il nuovo veicolo sarà prodotto da Stellantis negli stabilimenti di Gliwice (Polonia) e Atessa. La produzione del nuovo modello è prevista dalla metà del 2024 e segna il debutto di Tme nel segmento dei veicoli commerciali leggeri di grandi dimensioni.
«L’eccellenza operativa è riconosciuta per definizione in questo accordo allargato», ha dichiarato Carlos Tavares, Ceo di Stellantis. «Grazie a questo terzo grande impegno, Stellantis dimostra ancora una volta la sua competenza nel segmento dei veicoli commerciali e nello sviluppo della tecnologia elettrica a batteria creata per rispondere a una gamma completa di esigenze. Questo accordo rafforza la nostra leadership nell’EU30 nei segmenti dei veicoli commerciali leggeri e a basse emissioni e ci consente di avvicinarci alla realizzazione dell’obiettivo del piano Dare Forward 2030 di diventare il leader incontrastato nel mercato degli LCV a livello mondiale, in termini di tecnologia, produzione, quote di mercato e redditività».
E per la Sevel questo accordo significa una grande opportunità. Ne sono convinti i sindacati. «Cogliamo la notizia con grande entusiasmo», commenta Domenico Bologna, segretario Fim-Cisl Abruzzo e Molise, «da sempre abbiamo sostenuto in tutti i nostri comunicati e annunci che lo stabilimento Sevel è complementare e non sottrattivo a quello polacco. Pensiamo che la politica europea e nazionale debbano mettere in campo investimenti capaci di renderci indipendenti dai paesi dell’Est e dalla Cina. La nota di oggi apre una speranza in più sul nostro territorio e ci permette di vedere il futuro con maggiore ottimismo a differenza di altri personaggi che si aspettavano altro ma vengono smentiti». «Chiederemo alla direzione Sevel un incontro per approfondirne le ricadute, fiduciosi che questo ulteriore fattore di sviluppo del sito abruzzese possa aiutarci nel percorso di ricambio generazionale e di conferma dei lavoratori somministrati», dichiarano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm-Uil, e Nicola Manzi, segretario Uilm-Uil di Chieti-Pescara, «il piano strategico di Stellantis per l’Italia si va completando, ma la nostra azione sindacale di confronto proseguirà finché ci saranno ancora aspetti da chiarire e stabilimenti da salvaguardare». Anche l'Ugl, per voce del segretario nazionale Antonio Spera, «Sevel conferma sul mercato europeo la buona tenuta dello stabilimento".
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