Sevel, nuovo record: 5mila furgoni in più

Nel 2018 la fabbrica ha prodotto 297mila veicoli, nonostante l’ultimo stop per neve e le difficoltà di rifornimento materiale
ATESSA. È ancora l’anno dei record per Sevel, la fabbrica del Ducato Fiat e dei gemelli Boxer Peugeot e Citroen Jumper. Il 2018 si è chiuso, nonostante le fermate e le difficoltà dei rifornimenti di materiale, con 297.007 furgoni prodotti. L’anno precedente erano stati 292.000, un dato che dimostra che, fermate a parte, non ultime quelle relative alla neve, sono stati prodotti oltre 5mila veicoli in più. Sevel è ancora una volta il traino d’Abruzzo e dell’intera Val di Sangro.
LE FERMATE. Anche ieri il colosso italo-francese dell’automotive ha scontato gli effetti del maltempo. A seguito dell’ordinanza prefettizia che ha vietato il traffico dei mezzi pesanti su tutte le strade extraurbane della provincia di Chieti, compresi i tratti autostradali, sono saltati i turni del pomeriggio e della notte dopo che giovedì erano saltati altri due turni lavorativi, quello notturno e quello della mattina di ieri a cominciare dalle 6. Un disagio che si è aggiunto ai 9 turni saltati a causa delle difficoltà della ex Blutec, oggi Ingegneria Italia, che ha comportato l'impossibilità di rifornirsi. Due turni sono stati già recuperati, ma resta il fatto che il mancato arrivo delle traverse sottoplancia destinate ai furgoni commerciali leggeri, è costato a Sevel la mancata produzione di circa 2.500-3000 veicoli. Senza questi disagi la Sevel avrebbe prodotto 300mila veicoli, il miglior risultato di sempre e la massima capacità produttiva dello stabilimento che occupa attualmente circa 6mila dipendenti.
IL FUTURO. È dei giorni scorsi l’annuncio dell’amministratore delegato di Fca (Fiat-Chrysler) Michael Manley delle mire del gruppo italo-americano sugli stabilimenti italiani: 5 miliardi di euro di investimenti, 13 nuovi modelli e spazio all’elettrico. Notizie che hanno ripercussioni anche su Sevel, il più grande stabilimento europeo per la produzione di veicoli commerciali leggeri. Lo stabilimento di contrada Saletti ad Atessa dovrà aumentare ancora di più la sua capacità produttiva e prepararsi all’arrivo del Ducato elettrico, previsto per il 2020. Una serie di cambiamenti che comporteranno una rivoluzione nella fabbrica abruzzese, prima fra tutte l’aumento dei turni di lavoro che dagli storici 15 (mattina e pomeriggio e per la notte turno fisso destinato ai soli volontari) potrebbe passare a 17. Tutto dipenderà dal carico produttivo che Fca ha ipotizzato per Sevel. Attualmente la capacità produttiva giornaliera è al suo massimo storico con la realizzazione di circa 1.200 veicoli al giorno. Di qui la necessità di aumentare la turnazione.
I PREMI. All’orizzonte ci sono anche due premi che Fca riconoscerà ai dipendenti. A fine febbraio arriva il premio di efficienza di stabilimento, percepito dai lavoratori anche lo scorso anno (circa 1.200 euro), mentre un altro, a fine marzo, riguarda la ridistribuzione degli utili del gruppo. In questi giorni sono attesi incontri con l’azienda per valutare i parametri.
STRAORDINARI. In calendario sono stati programmati alcuni turni di lavoro extra. Si tratta di domenica 13 e dei sabati 19 e 26 gennaio. Riguardo le recenti fermate a causa del maltempo la Sevel, come da contratto collettivo specifico Fca, ha sei mesi di tempo per programmare altri turni straordinari di recupero della produzione persa.
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