Sevel partono le selezioni per i 220 posti di lavoro

Centinaia di curriculum arrivano per le assunzioni alla fabbrica di Atessa E la Fim difende il contratto collettivo Fiat che verrà formalizzato oggi
LANCIANO. «Oggi a parte Fiat che su Sevel ha investito 700milioni di euro, nessuna altra fabbrica sta scommettendo sul territorio». Domenico Bologna, segretario Fim-Cisl di Abruzzo e Molise, difende la firma al contratto collettivo specifico di Fiat (che sarà formalizzata oggi) e rimanda al mittente le accuse di «svendita dei diritti in fabbrica» dopo i risultati per le elezioni dei delegati della sicurezza in Sevel. «Ci siamo limitati a vedere queste elezioni per quello che sono», sottolinea Bologna, «senza trionfalismi. Eppure in due stabilimenti Fca (Fiat-Chrylser), Sevel e Magneti Marelli abbiamo 4 rsl (3 la Fiom, 2 Uilm e 1 Fismic). La Fiom ha invece cercato solo di far diventare questa elezione un referendum sul contratto Fiat, dimenticando che non aveva votato neanche il contratto nazionale». «Ho alcune domande per Fiom», incalza Bologna, «come chiederanno il confronto sui carichi di lavoro in Sevel? E se la Sevel dovesse rispondere no, cosa faranno? E ancora, come pensano di incrementare il salario? Domani (oggi) si rinnova il contratto Fiat e ci saranno un premio legato allo stabilimento e un legato al piano quadriennale della Fiat. Ai lavoratori andiamo a spiegare i vantaggi di questa firma, certo è più facile fare slogan».
CONFRONTO CON ALTRE REALTÁ «La Honda», rimarca il segretario Fim, «registra perdite per 17milioni e 400mila euro, si parla di togliere una parte della produzione e sulla 14esima 250 euro sono stati pagati in buoni benzina, buoni pasto e buoni spesa. Perché si parla di svendita di diritti in Sevel e poi su altre realtà si tace? Anche alla Honeywell sono fermi su 40 esuberi. Molto probabilmente a settembre si va allo scontro. Ma certo "sparare" su Sevel e Fiat è più facile in termini di propaganda».
LA PRODUZIONE IN SEVEL In Sevel, grazie alla gamma Euro 6 siamo di fronte a una richiesta straordinaria di veicoli», puntualizza la rsa Fim Giovanni Zinni, «e gli ordinativi sono tutti concentrati entro settembre. Ecco perché sono arrivati i trasfertisti e ci sono così tanti straordinari. Da gennaio al 30 giugno Sevel ha già prodotto 128mila furgoni. Entro la fine dell'anno si potrebbe superare anche il record dei 251mila veicoli. Certo questa situazione cozza con la richiesta delle ferie: l'azienda ha dato disponibilità per due settimane e un paio di giorni, noi ne chiediamo almeno tre, ma bisogna vedere se si riuscirà a conciliare le esigenze di stabilimento, è chiaro che di fronte a una salita produttiva così forte ci sono dei problemi».
LE ASSUNZIONI Intanto stanno arrivando centinaia di curriculum nelle quattro agenzie interinali scelte da Sevel per le 200-220 assunzioni programmate entro settembre. Le agenzie sono Manpower, Gi group, Adecco e Randstam. Secondo le indiscrezioni l'azienda preferirebbe diplomati in scuole ad indirizzo tecnico e laureati. La selezione avverrà da parte di un ente terzo. «Sevel ancora una volta», conclude Bologna, «si rivela l'unica speranza per il territorio. Senza dimenticare che sta dando lavoro a diverse fabbriche dell'indotto e che gli investimenti promessi li sta realizzando. Tutti i reparti sono stati adeguati, manca solo la parte del montaggio dell'Euro 6. Anche la politica e le istituzioni dovrebbero intervenire per far si che questa grande realtà produttiva resti in Val di Sangro. Da trent'anni si parla di porti, fondovalle e infrastrutture, quando si capirà che la Sevel produce un terzo del Pil regionale?».
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