Sevel, piano anti-Covid per sventare i contagi

8 Ottobre 2020

Mascherine, disinfettanti e anche un’app per affrontare le situazioni di rischio Allo sciopero proclamato in azienda dall’Usb ha aderito il 2,4% degli operai

ATESSA. Sono 27 milioni le mascherine che vengono prodotte ogni giorno nei due stabilimenti del gruppo Fca di Mirafiori e Pratola Serra e utilizzate per l’emergenza Covid-19 per la distribuzione sul territorio nazionale attraverso la Protezione Civile, ma anche per essere destinate ai dipendenti dei siti italiani della Fiat Chrysler. Il Covid-19 ha rialzato la testa e negli stabilimenti Fca si torna a confrontarsi con le misure di sicurezza.
Sevel, con i suoi 300mila metri quadri di officine, è la fabbrica in cui le disposizioni di precauzione per il contenimento dei contagi sono prese ad esempio. «È chiaro che è importante tenere sempre a mente le linee guida di sicurezza sociale messe già in atto durante i giorni più difficili», riferisce un portavoce di Fca, «nel mondo, la pandemia non si è fermata e bisogna essere sempre attenti ad ogni aspetto. In Sevel questo lo facciamo ogni giorno senza sosta. Tutti dobbiamo seguire e rispettare le importanti precauzioni per la nostra sicurezza e per quella di chi ci sta attorno, che abbiamo imparato a conoscere ed applicare nei mesi scorsi. Abbiamo installato circa 130 dispenser igienizzanti e facciamo con altri mezzi opera di informazione concreta all’interno di ogni ambiente lavorativo. Per non parlare delle termo camere di controllo della temperatura corporea agli ingressi e degli oltre 600 punti di dotazione disinfettante per i dipendenti per pulire le attrezzature che utilizzano durante il turno di lavoro. È un impegno concreto per la sicurezza e non propaganda come qualcuno ipotizza: la realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti. E l’impegno dei lavoratori Sevel ne è la dimostrazione». Sevel inoltre utilizza, così come tutti gli stabilimenti del gruppo, un Employee Portal e attraverso l’App dedicata di Fca è possibile accedere a tutte le informazioni e le misure da seguire in azienda per affrontare in sicurezza la situazione di rischio. «Abbiamo incoraggiato tutti i colleghi italiani a scaricare l’App Immuni», spiega ancora Fca,« per tracciare eventuali contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio. Si tratta di un’iniziativa personale e volontaria che come gruppo Fca in Italia abbiamo deciso di sostenere quale ulteriore misura per aumentare la sicurezza di noi tutti in questa fase di ripresa delle attività».
Intanto sono stati diffusi i dati sullo sciopero indetto ieri dall'Usb: al primo turno il 2,4% dei lavoratori e al secondo il 2,77%.