Sevel, pronte 50 assunzioni e due settimane di ferie
Atessa. Stabilimento in controtendenza sul mercato auto con buoni numeri Due giornate di straordinario il 5 e 19 luglio, 100 trasfertisti da Pomigliano
ATESSA. Cinquanta assunzioni con contratto di somministrazione, due giornate di straordinario (5 e 19 luglio), 111 contratti in scadenza a luglio trasformati in staff-leasing e 100 trasfertisti in arrivo da Pomigliano. L’estate post-Covid in Sevel è una delle più “calde” della penisola a livello produttivo. Lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri, dopo le annate di record a cui ha abituato negli ultimi tempi, resta in testa su numeri e performance e si dimostra in controtendenza rispetto alle stime al ribasso del settore automotive che sta vivendo la peggiore crisi dal Dopoguerra ad oggi.
La direzione aziendale ha annunciato le novità all’interno della presentazione ai sindacati e alle rsa (rappresentanti sindacali aziendali) del piano ferie che prevede quest’anno due settimane di stop, dal 9 al 23 agosto, nonostante gli oltre 40 giorni di lockdown in seguito alla pandemia. «La rsa Uilm», commenta in una nota il sindacato diretto a Chieti-Pescara da Nicola Manzi, «ritiene molto positiva la comunicazione della direzione aziendale: in un momento delicato per l’Italia e in particolare per il settore auto, la Sevel conferma la tenuta nel mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri, procede con nuove assunzioni e offre un contributo importante all’economia regionale che, complice il Covid-19, stenta la ripresa in tutti i settori».
Soddisfatto anche Antonio D’Alonzo, responsabile provinciale Ugl: «È una conferma importante il fatto che Sevel continui ad assumere in questo periodo così negativo a livello globale per il settore auto, Sevel è il motore abruzzese per eccellenza». «Dopo il fermo produttivo causa Covid-19 e l’estrema incertezza che attanaglia il mondo dell’automotive nonché dell’economia generale, Sevel conferma i numeri importanti in linea con il preventivato pre-Covid», commenta il segretario Fim Abruzzo e Molise, Domenico Bologna. «Il lavoro svolto quotidianamente dai delegati sul protocollo di sicurezza per evitare contagi, sta portando frutti positivi anche nel nostro territorio. Questa notizia, appresa con soddisfazione deve essere una scossa per tutto il mondo politico abruzzese, al fine di affrontare concretamente e risolvere i problemi delle infrastrutture che ormai da troppo tempo aspettano risposte».
Per Gianluca Gagliardi, Fismic Chieti, le due settimane di ferie concesse «sono il frutto di un grande sforzo da parte della direzione aziendale e del lavoro sindacale, così come il fatto che lo stabilimento continui a realizzare numeri importanti». «Grazie a Sevel tira il fiato anche Pomigliano, attanagliata dalla cassa integrazione», aggiunge Roberto Di Maulo, segretario generale Fismic, «da rimarcare anche che Sevel è stato il primo grande stabilimento italiano a ripartire dopo il lockdown e che, grazie alle misure adottate e al protocollo di sicurezza all’avanguardia, non si è registrato nemmeno un caso di contagio. A dimostrazione che produzione e salute devono e possono andare di pari passo. Sevel è un grande esempio per tutto il paese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

