Sevel recupera un turno saltato: è il secondo in due settimane

22 Marzo 2023

Stabilimento Fca Italy aperto sabato, nelle ore centrali, per riprendere il lavoro fermato il 16 febbraio Ieri alla Camera la risposta del sottosegretario Bergamotto (FdI) all’interrogazione di D’Alfonso (Pd) 

ATESSA. Ancora un turno di recupero per Fca Italy (ex Sevel). La direzione aziendale ha programmato la ripresa produttiva sul turno B centrale di sabato 25 marzo per recuperare il fermo del 16 febbraio scorso. L'annuncio dello stop delle linee era arrivato il 14 febbraio mentre a Roma, nella sede del Mimit, il ministero delle Imprese e del made in Italy, era in corso un tavolo di confronto tra governo, Stellantis e organizzazioni sindacali sul piano industriale del colosso automobilistico. L'azienda ha programmato otto turni di fermo produttivo (dalle 22.15 del mercoledì alle 5,45 di sabato 18 febbraio) per mancanza di body computer, una sorta di centralina responsabile del monitoraggio e del controllo di vari accessori elettronici del veicolo.
La crisi della componentistica aveva già causato un precedente fermo sempre a febbraio e un altro ancora a gennaio. La carenza più drammatica riguarda, dal 2019, semiconduttori e microchip. Il chip crunch mondiale ha generato una crisi senza precedenti nel mondo automotive. Per Fca Italy i contraccolpi si sono fatti ancora più critici dal momento che il mercato dei furgoni commerciali leggeri in Europa regge e che la produzione, senza la crisi della subfornitura, viaggerebbe senza problemi, rispondendo alle pressanti richieste dei clienti. A farne le conseguenze sono i dipendenti che hanno dovuto sperimentare numerose giornate di cassa integrazione e tutto l'indotto legato alla ex Sevel. Marzo sembra tuttavia riassestarsi su ritmi più rassicuranti sul fronte produttivo con un primo recupero già lo scorso 12 marzo a copertura della fermata del 15 febbraio. Secondo indiscrezioni di stabilimento il mese dovrebbe concludersi senza nuove fermate.
Intanto ieri in Parlamento la sottosegretaria al Mimit, Fausta Bergamotto (FdI) ha risposto all'interrogazione del deputato Pd Luciano D'Alfonso sulle prospettive della ex Sevel. La sottosegretaria ha affermato che il governo mira «alla rinegoziazione con le istituzioni europee di condizioni migliori e funzionali ad accompagnare la riconversione industriale in tempi e modalità che consentano di garantire la sostenibilità occupazionale e sociale in modo progressivo e che non strangoli il comparto produttivo». Da parte sua, Stellantis ha confermato il ruolo di leadership della Sevel di Atessa nella Business Unit dei veicoli commerciali con la piattaforma del Ducato, ampliando la produzione con il brand Opel e con l'accordo per la produzione di veicoli commerciali Toyota. La sottosegretaria ha ricordato che è stato istituito un tavolo permanente sull'automotive. Il deputato dem ha quindi ribadito le urgenze che riguardano l'innovazione tecnologica industriale, il potenziamento produttivo, l'autosufficienza energetica e infrastrutture «che riescano a cucire il mare Adriatico con il Tirreno».
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