Sevel, restano i sequestri: ancora cassa integrazione

19 Gennaio 2020

Terza settimana di produzione ridotta dopo l’incidente mortale dell’operaio In programma, a breve, un nuovo sopralluogo dei periti della Procura

ATESSA. Terza settimana di cassa integrazione alla Sevel, in seguito al sequestro della linea produttiva in cui si è verificato l’incidente costato la vita all’operaio 28enne Cristian Terilli. Lo ha comunicato la direzione aziendale al termine dell’incontro, convocato ieri mattina, con il comitato esecutivo delle Rsa, i rappresentanti sindacali aziendali. Dal primo turno di domani e fino a domenica 26 si prosegue con la cassa integrazione parziale che riguarda circa 700 lavoratori. Sono rimasti invariati i numeri degli addetti interessati. «Si rende necessario dare corso all’ulteriore temporanea riduzione parziale dell’attività dello stabilimento di Sevel spa», precisa l’azienda, «permanendo le condizioni che ne hanno richiesto l’attivazione nella settimana in corso». Il riferimento è al sequestro, da parte della Procura di Lanciano, della linea per la lavorazione delle fiancate corte del lato sinistro del veicolo commerciale prodotto in Sevel, nell’unità operativa di lastratura. Qui, per fine settimana prossima, è previsto un ulteriore sopralluogo da parte dei tecnici nominati dal pm Serena Rossi, titolare dell’inchiesta sull’incidente mortale sul lavoro avvenuto lo scorso 3 gennaio, quando parte di un impianto in manutenzione è crollato addosso a Terilli, uccidendolo.
La temporanea riduzione parziale dell’attività, che allo stato si prevede sia necessaria fino a domenica prossima, richiede di sospendere giornalmente dall’attività lavorativa circa 700 addetti delle diverse unità operative e turni dello stabilimento. Il ricorso alla cassa integrazione parziale è scattato dallo scorso 8 gennaio, il giorno successivo alla riapertura dello stabilimento (il 7 è rimasto fermo solo il primo turno) dopo la pausa natalizia. Da quel giorno è stata prolungata per altre due settimane, dato che l’area dell’incidente resta sotto sequestro.
Solo venerdì è iniziata la perizia tecnica da parte dei consulenti nominati dalla Procura, Alfredo Ripanucci e l’ingegnere Rodolfo Fugger, entrambi di Roma. Per l’infortunio mortale sono indagati in sei, i responsabili legali e della sicurezza di Fca-Sevel e delle ditte Comau e Sinergia. Di quest’ultima era dipendente il giovane manutentore di Pignataro Interamna (Frosinone). Nel periodo di cassa integrazione la produzione dei furgoni commerciali leggeri scende da 1.200 veicoli al giorno a circa 850-950.
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